Archivio mensile:Aprile, 2020

Dal 4 maggio ogni lunedi alla ore 19,15 parte una nuova trasmissione sportiva in diretta su yootube “Ciclosport”. Parleremo di ciclismo, ma apriamo anche al calcio, formula 1, podismo, tennis.



I ciclisti italiani che hanno vinto il campionato del mondo. Alfredo Binda 1930

di Claudio Visci

Seconda affermazione di Alfredo Binda alla 4° edizione del campionato del mondo, svoltosi a Liegi, in Belgio sulla distanza di 210 km di corsa. Dopo i due successi consecutivi del belga Georges Ronsse, considerato il grande favorito della corsa iridata per fare la tripletta. Fu lo stesso Alfredo Binda ad attaccare, staccando tutti gli avversari, ma fu raggiunto lungo la discesa che portava all’arrivo, il compagno della Nazionale azzurra Learco Guerra, il belga George Ronsse e il tedesco Kurt Stopel. Volata a quattro e vittoria di forza di Binda, laureandosi per la seconda volta campione del mondo. Alla piazza d’onore si è piazzato Learco Guerra e solo terzo Ronsse e quarto Stopel. Completa il grande trionfo italiano il quinto posto di Grandi. Dei ventisette ciclisti partiti, in diciassette arrivarono al traguardo. Binda e Ronsse, dopo quattro mondiali avevano lo stesso palmares con due ori e un bronzo. L’anno dopo nel 1932 terzo e ultimo titolo iridato per Alfredo Binda.



I ciclisti italiani che hanno vinto la liegi- bastogne liegi. Michele bartoli 1998

di Claudio Visci

Bis consecutivo di Michele Bartoli, il pisano si afferma ancora nella 84° Liegi- Bastogne Liegi, disputata il 19 aprile 1998 da Liegi ad Ans, per un percorso di 265 km. Il toscano con la nuova maglia dell’Asics ha attaccato a 16 km dalla conclusione e ha concluso da dominatore in solitudine la classica delle Ardenne. Per la seconda volta ancora alla piazza d’onore il francese Laurent Jalabert(Once) arrivato a 1’13”, mentre si piazzano al terzo posto sul podio Rodolfo Massi(Casino AG2) e quarto Francesco Casagrande(Cofidis) a 21″ secondi. Un altro grande trionfo italiano con tre corridori ai primi cinque della classifica finale. Al settimo arriva Andrea Peron(Francoise Des Jeux). È l’ottava vittoria dei colori azzurri alla Liegi. L’anno dopo nel 1999 Michele Bartoli compie un altro capolavoro aggiudicandosi la Freccia- Vallone.



I ciclisti italiani che hanno vinto il campionato del mondo. Alfredo Binda 1927

di Claudio Visci

Da oggi cominciamo a raccontare le 19 grandi vittorie dei corridori italiani al mondiale su strada.

Sul circuito motoristico di Nürburgring, in Germania si disputarono il 21 luglio 1927 la 1° edizione dei campionati del mondo di ciclismo su strada, con 55 partenti sulla distanza di 182 km. La corsa si decise, durante il sesto giro attaccò l’italiano Costante Girardengo e fu raggiunto da altri quattro corridori, tra i quali gli azzurri Alfredo Binda e Domenico Piemontesi, il francese Rene’ Brossy e il tedesco Rudolf Wolke. Al settimo giro fu Alfredo Binda, il varesino di Cittiglio, ad attaccare e staccare tutti giungendo solo al traguardo. Costante Girardengo finì secondo a 7’15” e terzo di bronzo Domenico Piemontesi arrivò a 10’51”. Al quarto posto Gaetano Belloni finito ad oltre 11′ minuti. Un trionfo del ciclismo italiano con quattro azzurri ai primi quattro posti della classifica generale. Alfredo Binda si affermò anche al mondiale del 1930.



Dal 4 maggio ogni lunedi alle ore 19,15 parte una nuova trasmissione sportiva in diretta su yootube “ciclosport”. Parleremo di ciclismo, ma apriamo anche al calcio, formula 1 podismo, tennis. A cura di Claudio Visci



I ciclisti italiani che hanno vinto la liegi- bastogne liegi. Michele bartoli 1997

di Claudio Visci

Un altro grande nome italiano viene alla ribalta delle classiche del nord. Si tratta del toscano Michele Bartoli che si aggiudica per distacco la 83° Liegi- Bastogne Liegi. L’anno prima nel 1996 il portacolori della MG Magnifico si era affermato anche al Giro delle Fiandre. Nel finale della corsa Bartoli spezza l’egemonia della Once dello svizzero Alex Zulle e del francese Laurent Jalabert e compie un capolavoro da manuale andando a conquistare la “Doyenne”. Completa il trionfo italiano Gabriele Colombo(Batik), vincitore della Milano- Sanremo a 21″, sulla scia di Jalabert al secondo posto a 8″ secondi. Al quarto e quinto posto finiscono il francese Luc Leblanc e l’inglese Maximilian Sciandri a 27″ secondi. Marco Pantani conclude la prova all’ottavo posto. Nel 1998 arriva il bis di Michele Bartoli.



Spagna, manolo saiz vuole tornare nel mondo dei professionisti

di Claudio Visci

Ve lo ricordate, il team manager, il vulcanico spagnolo Manolo Saiz è stato uno dei personaggi più controversi della storia del ciclismo in quei anni’90 tragici a livello di doping eccessivo. La Once, formazione iberica gestita proprio da Saiz con corridori del calibro come il francese Laurent Jalabert, lo svizzero Alex Zulle e lo spagnolo Abraham Olano, che poi prese il nome della Liberty Seguros, di cui era leader carismatico il fuoriclasse Alberto Contador. Nel 2015 dirige la squadra Aldro Team, sparita dopo alcuni anni. In un’intervista concessa a El Lenero, quotidiano sportivo spagnolo, l’ex direttore sportivo ha dichiarato:” Sto cercando un nuovo sponsor nel 2021 per farmi rientrare ed allestire una forte formazione di professionisti, ha concluso il 60 enne di Torrevalega”.



Storie di eroi e giganti della storia del ciclismo. Vittorio Adorni

di Claudio Visci

Professionista dal 1961 al 1970, Vittorio Adorni nato a San Lazzaro Parmense, il 14 novembre 1973, è stato un ottimo corridore vincitore di un Giro d’Italia e il campionato del mondo. Ha corso con le divise della Cynar, Salvarani, Faema e Scic. Nel suo ricco palmares figura il Giro d’Italia del 1965, quando batté di 11’26” Italo Zilioli, mentre Felice Gimondi si piazzò terzo con un ritardo di 12’49”. Due anni prima, nel 1965 si classificò secondo alla corsa rosa battuto da Franco Balmamion. Nel 1968 ancora al posto d’onore a 5 minuti da Eddy Merckx. Vinse un campionato italiano nel 1969 allo sprint su Vito Taccone e terzo Italo Zilioli. Nelle classiche si piazzò secondo alla Milano- Sanremo del 1965, dietro l’olandese Del Hartog e due terzi posti nel 1963 e 1964 e un secondo posto nel 1965 alla Liegi- Bastogne Liegi. Al mondiale del 1964 a Sallanches in Francia, fu battuto dall’olandese Jan Janssen. Sul circuito di Imola in casa si laurea campione del mondo del 1968, la sua vittoria più prestigiosa, dove riuscì a trionfare con un tentativo a 90 km dalla conclusione, che lo portò al successo con un vantaggio di 9’50” sul belga Hermann Van Springel. Fu un trionfo italiano con il terzo di bronzo di Michele Dancelli arrivato a 10’18”, quarto Gianni Motta e quinto Vito Taccone. Lasciò l’attività agonistica nel 1970 con un bottino di 70 vittorie. Poi, entrò a far parte per alcuni anni nel mondo dello spettacolo, diventò conduttore, assieme a Liana Orfei, del telequiz “Ciao Mamma”. Fu commentatore televisivo alla RAI con il compianto Adriano De Zan. Oggi Vittorio Adorni, 82 anni, vive a Parma con la moglie Vitaliana Erbetta, ha due figli: Viviana e Vanni. Un personaggio unico e cortese, anche fuori dalle corse.

 

 



I ciclisti italiani che hanno vinto la Liegi- Bastogne Liegi. Moreno Argentin 1991

di Claudio Visci

Quattro anni dopo, il poker di Moreno Argentin che trionfa ancora una volta nella 77° Liegi- Bastogne Liegi, disputata il 21 aprile 1991. In testa alla corsa rimangono in quattro, sono i più forti: Claude Criquielion(Lotto), Moreno Argentin(Ariostea) Rolf Sorensen(Ariostea) e Miguel Indurain(Banesto). Il traguardo è posto a Ans, sopra Liegi, ai- 3 km Argentin tenta l’assolo, ma viene ripreso dal belga. Allo sprint il danese Sorensen, compagno di squadra di Argentin lancia la volata al veneto che vince facilmente. Alla piazza d’onore finisce sempre il belga Claude Criquielion e terzo Rolf Sorensen che completa il successo della squadra diretta dal sergente di ferro Giancarlo Ferretti. Al quarto posto lo spagnolo Indurain. Al quinto arriva il belga Eric Van Lancker(Panasonic) a 16″ secondi. È l’ultima vittoria di Moreno Argentin in questa classica “Monumento”, la più vecchia del calendario internazionale. Si conclude così la carriera di Criquielion, il belga mai vincitore della Liegi, con due secondi posti, sempre battuto da Argentin, un terzo e due quarti posti.

 



La nuova vita.Ruggero Marzoli

di Claudio Visci

L’abruzzese di Spoltore Ruggero Marzoli, nato il 2 aprile 1976, compaesano di Danilo Di Luca, oggi ha 44 anni. Professionista dal 1999 al 2002, ha corso con le divise della Cantina Tollo, Acqua & Sapone, Lampre e Tinkoff. Nella sua carriera ha colto 10 vittorie, tra le quali importanti successi come una tappa alla Tirreno- Adriatico, una al Giro di Polonia, una al Giro di Slovenia e la vittoria di casa al Trofeo Matteotti del 2005 a Pescara, inoltre ha ottenuto diversi piazzamenti di rilievo nelle classiche italiane. Suo padre Antonio Marzoli è stato professionista soli due anni, nel 1970 e 1971. Adesso Ruggero Marzoli, sposato con Sara, due figlie, lavora nell’azienda Di Febo bevande come responsabile nella zona di Montesilvano e Pescara.