Archivio mensile:Novembre, 2019

Il calendario delle gare professionisti in Italia nel 2020

di Claudio Visci

È stato definito la bozza delle date del calendario nel 2020. Questo in sintesi il calendario definitivo.

Febbraio: 16- Trofeo Laigueglia

Marzo: 7-Strade Bianche a Siena; 8-G.P. Industria& Artigianato a Larciano; 11-17Tirreno- Adriatico; 21- Milano-Sanremo; 25-29 Settimana Internazionale Coppi e Bartali

Aprile: 1-4 Giro di Sicilia; 20-24 Tour of The Alps; 26- Giro Appenino

Maggio: 9- 31 Giro d’Italia

Giugno: 14- 19 Adriatica Ionica Race

Settembre: 16- Giro della Toscana- Memoriale Alfredo Martini; 17- Coppa Sabatini; 19- Memoriale Marco Pantani; 20 Trofeo Matteotti a Pescara; 30- Coppa Agostini

Ottobre: 1- Coppa Bernocchi; 3- Giro dell’Emilia; 4- G.P. Bruno Beghelli; 6-  Tre Valli Varesine; 7- Milano- Torino; 8- Gran Piemonte; 10- Giro di Lombardia

17 sono le corse in linea, tra cui due classicissime come la Milano- Sanremo e il Giro di Lombardia valevoli per il World Tour. Solo 5 le gare a tappe; il Giro d’Italia e la Tirreno – Adriatico, prove di Coppa del Mondo.



Ciclocross G.P. Guerciotti a Milano Weber trionfa

di Claudio Visci

Si conclude in una volata a quattro con il successo di forza del tedesco Sasha Weber, la 41 edizione del Gran Premio Mamma e Papà Guerciotti, prova internazionale del ciclocross che si disputa nel l’idroscalo di Milano-. È stata una corsa molto veloce e spettacolare con vari tentativi del rientrante Dorigoni, Bertolini e Cominelli, i quali hanno combattuto per la vittoria finale. Il tedesco Weber, il quale alla fine ha beffato tutti, anticipando Jakob Dorigoni e terzo di Cristian Cominelli. Quarto Filippo Fontana. Nella prova femminile affermazione di casa per Francesca Baroni, che ha staccato Rebecca Garibaldi. Tra i giovani juniores, l’azzurro Davide De Pretto vince sul ceco Matyas Kopecky. Domani si replica a Brugherio(MB) valevole come 3 tappa Selle SMP Master Cross. A livello internazionale si riprende il 22 dicembre a Namur, in Belgio, quale 6 prova di Coppa del Mondo.



Giovani alla ribalta e sorprese nel 2019 Pascal Ackermann

di Claudio Visci

È uno dei velocisti più emergenti del panorama del ciclismo mondiale. Stiamo parlando del fortissimo Pascal Ackermann, tedesco di Kandel, professionista dal 2017, ha mietuto vittorie a raffica nel 2019, con 13 successi, uno tra i più vincenti della stagione ciclistica. L’alfiere della Bora- Hansgrone, 25 anni, ha dominatoc on maestria gli sprint, battendo fior di velocisti. Al Giro d’Italia, infila due tappe: la prima a Fucecchio, dopo la squalifica di Elia Viviani, mentre a Terracina s’impone di misura sul colombiano Fernando Gaviria. L,’importante sigillo al GP Francoforte, ha stabilito che Achermann sarà nei prossimi anni uno degli sprinter più famosi. Trionfa in due tappe al Giro di Polonia, due vittorie in Belgio, tra cui la classica Parigi- Bruxelles, GP Fourmies, al Giro di Slovenia, e due frazioni al Tour of Guangxi, ultima corsa a tappe in Cina. Al campionato europeo si è preso la medaglia di bronzo, alle spalle di Yves Lampaert e Elia Viviani, grande vincitore. Nel 2020 il talentuoso tedesco, partecipa al Tour de France e potrebbe aspirare ad essere tra i grandi non solo nelle tappe dei grandi Giri, ma ha anche altri obiettivi alle classiche del nord.



Giovani alla ribalta e sorprese nel 2019 Richard Carapaz

di Claudio Visci

È il secondo sudamericano a conquistare il Giro d’Italia 2019. Lo scalatore ecuadoriano, vincitore a sorpresa dell’ultima edizione della corsa rosa, ha dimostrato di possedere doti naturali, per quanto riguarda le grandi gare a tappe. Viene daTulcan, nella provincia del Carchi, inizia la carriera ciclistica a soli quindici anni in una squadra dilettantistica carchense. Dopo aver corso in Colombia, passa professionista nel 2016 e si trasferisce in Spagna, alla Movista, squadra diretta da Eusebio Unzue. Durante la stagione 2017 conclude secondo al GP Industria e Artigianato, quarto alla Vuelta a Castilla e secondo alla Route di Sud. L’anno dopo aver concluso terzo alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali, si conferma vincitore alla Vuelta Asturias. Al Giro d’Italia è protagonista e si aggiudica in solitario la tappa di Montevergine, e si insidia al quarto posto della classifica generale. Nel 2019 avviene la consacrazione, e dimostra dopo il successo sempre alla Vuelta Asturias partecipa al Giro d’Italia, insieme al compagno di squadra, il capitano Mike Landa. Trionfa da finisser, nella 4 tappa con arrivo a Frascati, per poi ripetersi nel finale a Courmayeur. La cronometro a Verona incorona Richard Carapaz; il primo ecuadoriano a indossare la maglia rosa. Dopo il Giro d’Italia non partecipa al Tour e alla Vuelta, chiudendo la stagione con scarsi risultati. Nel 2020 andrà a rinforzare la nuova Ineos, la corazzata inglese di Chris Froome, Egan Bernal, Geraint Thomas. Il talento sudamericano punta forte al Giro d’Italia.’



Giovani alla ribalta e sorprese nel 2019, Mads Pedersen

di Claudio Visci

È il nuovo campione del mondo dei professionisti del 2019. Un danese, Mads Pedersen, 23 anni, di Roskilde, conquista la maglia iridata, battendo in una volata magistrale, l’azzurro Matteo Trentin, uno dei favoriti della vigilia. Terzo lo svizzero Stefano Kung. In una giornata da tregenda svoltasi in Inghilterra nella regione dello  Yorkhire, la squadra della Danimarca riesce a sfruttare al meglio il lavoro di una nazionale competitiva, con Jakob Fuglsang e Michael Valgren e compagni nel finale stoppano il rientro di un pericoloso Peter Sagan, lo slovacco tre volte re del mondiale. E veniamo all’epilogo finale della corsa, di un terzetto destinato a giocarsi l’ambita maglia arcobaleno. Era il favorito logico Trentin, velocista e vincitore di tappe al Tour e alla Vuelta; parte lungo,ma rinviene alla grande Pedersen che vince facilmente per distacco. Un trionfo prestigioso che non rientrava nella lista dei grandi attesi. Il danese della Trek Segafredo pro’ nel 2016, aveva raccolto pochi piazzamenti, oltre al posto d’onore l’anno scorso al Giro delle Fiandre. Un’affermazione importante l’aveva ottenuta nel GP d’ Isbergues, giusto una settimana prima dell’appuntamento iridato. È il primo titolo iridato su strada per la Danimarca. La speranza per lui, e che questa sia soltanto la prima di una lunga carriera di vittorie per un corridore di alto spessore.



Delusioni 2019 Gianni Moscon

di Claudio Visci

Doveva essere la stagione del rilancio definitivo per Gianni Moscon nel 2019, ma è stata un’autentica delusione. Il trentino della Val Di Non ad inizio stagione ha partecipato all’AUE Tour, vittima di due brutte cadute che ne hanno condizionato la primavera. Durante le classiche del nord il trattore come viene definito Moscon, non ha mai trovato la forma ideale per competere con i grandi del ciclismo internazionale. Nella classicissima del pavé, la Parigi- Roubaix non ha trovato la giusta dimensione, il colpo di pedale giusto. Il corridore trentino della Ineos, dopo un lungo ritiro e il superlavoro in quota in Colombia, lo hanno condizionato e sfiancato, a dispetto di una preparazione sbagliata. Dopo un Tour de France corso nell’anonimato, il trentino nel mondiale in Yorkshire, si è rivelato un uomo  chiave per la nazionale azzurra, conquistando un buon 5 posto, dopo aver svolto un prezioso lavoro in favore di Matteo Trentin , medaglia d’argento , alle spalle del danese Mads Pedersen. Un anno da dimenticare, senza grandi risultati, zero vittorie e la consapevolezza di ritornare nel 2020 ad essere un protagonista a livello mondiale.



Giovani alla ribalta e sorprese nel 2019, Fausto Masnada

Un urlo liberatorio e trionfa al Giro d’Italia.  Fausto Masnada, 26 anni, nato a Bergamo il 16 novembre 1993, professionista dal 2017, ha gareggiato quest’anno con i colori dell’Androni Sidermec del patron Gianni Savio. Il giovane talento italiano è stato una delle rivelazioni della stagione agonistica del 2019. Autore di un’ottima annata, tra cui spiccano le due vittorie di tappa al Tour of The Alps, il terzo posto finale al Giro di Sicilia, il secondo al Giro dell’Appennino, ma, soprattutto la straordinaria vittoria nella 6 Tappa del Giro d’Italia, con arrivo a San Giovanni Rotondo, in un duello finale battendo allo sprint il laziale Valerio Conti. Il corridore lombardo era corteggiato da molti team del World Tour per la stagione 2020 e ha preferito accasarsi alla CCC squadra polacca, insieme al vice campione del mondo Matteo Trenton.



Giovani alla ribalta e sorprese nel 2019, Remco Evenepoel

Un altro fenomeno del ciclismo internazionale. Remco Evenepoel, 19 anni, belga di Aalst, nel 2018 nella categoria juniores ha vinto i campionati nazionali, europei e mondiali sia a crono che in linea. Il giovanissimo talento è passato subito professionista, senza militare nei dilettanti under 23, ha saputo raccogliere grandi risultati a livello internazionale. Arrivare tra i pro’, con i fari puntati addosso e riuscire a sorprendere è qualcosa di straordinario. Al Giro del Belgio ha mostrato la sua classe cristallina, imponendosi in una tappa e la classifica finale. In estate si è affermato in una frazione della Adriatica Ionica Race. Ma il vero capolavoro è arrivato alla Classica San Sebastian, un colpo di un’azione solitaria e spettacolare.



Giovani alla ribalta e sorprese, Mathies Van Der Poel

Il fortissimo ciclista olandese, 24 enne, nipote del grande Raymond Poulidor, scomparso qualche giorno fa, ha dimostrato di essere un fenomeno non solo nel ciclocross, ma nella stagione appena conclusa ha letteralmente dominato la classica olandese, l’Amstel della birra con una volata magistrale ha stracciato tutti gli avversari. Stiamo parlando di Mathies Van Der Poel, L’Enfant prodige del ciclismo mondiale in qualsiasi disciplina. In occasione del suo primo campionato mondiale, svoltosi nello Yorkhire, ha attaccato a metà gara e facendo partire la fuga decisiva, nel finale gli siano mancate le gambe, complice una crisi di fame, ma a 23 anni un errore ci si può permettere.



Il 46 Giglio d’oro Elia Viviani

È stato assegnato a Pontenuovo di Calenzano, in Toscana, il premio Giglio d’oro al campione europeo Elia Viviani. Il 30 enne corridore della Deceunick- Quick Step, autore di un’ottima stagione con 11 successi, culminata dalla splendida vittoria europea. Altra importante perla alla classica di Amburgo e una tappa al Tour de France. Nel 2020 Viviani vestirà la nuova casacca della Cofidis. Con il campione veneto c’era la fidanzata Elena Cecchini, anche lei premiata come anche l’iridato juniores della crono , il laziale Antonio Tiberi.