Archivio mensile:Aprile, 2020

I piu’ grandi scalatori della storia del ciclismo. Marco Pantani

di Claudio Visci

Il”Pirata” Marco Pantani, nato a Cesena il 13 gennaio 1970, è stato uno dei più grandi, alcuni affermano il più forte scalatore nella storia del ciclismo di tutti i tempi. Professionista dal 1992 al 2003, ottenendo nella sua straordinaria carriera un Giro d’Italia nel 1998 e un Tour de France nello stesso anno, risultando l’ultimo ciclista( dopo Fausto Coppi, Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Stephen Roche e Miguel Indurali, ad aver realizzato l’accoppiata Giro- Tour. Vinse sei tappe al Giro d’Italia, oltre la classifica generale del Giro del 1998 sul russo Pavel Tonkov, mentre al Tour ha ottenuto sei vittorie di tappa e la maglia gialla conquistata sempre nel 1998 con al secondo posto il tedesco Jan Ulrich. Memorabili ed emozionanti le grandi imprese alla corsa francese nelle frazioni dell’Alpe d’Uez due volte, Courchevel due volte, Les Deux Alpes e sul Mont Ventoux, quando superò allo sprint Lance Armstrong. Escluso dal Giro del 1999 nella famosa tappa di Madonna di Campiglio, caduto in depressione e cocaina fu trovato morto in un residence a Rimini, il 14 febbraio del 2004, in circostanze ancora avvolte nel mistero. È stato lo sportivo più popolare e amatissimo, nella storia dello sport italiano ed internazionale.

 



I ciclisti italiani che hanno vinto la Liegi- bastogne liegi. Moreno Argentin 1987

di Claudio Visci

Tris consecutivo di Moreno Argentin, con la maglia iridata sulle spalle conquistata nel 1986, trionfa nella 76° Liegi- Bastogne Liegi. La corsa si è decisa sulla Redoute, ma bastò a staccare dal gruppo un quintetto di attaccanti, tra cui Moreno Argentin(Gewiss), Claude Criquielion(Hitachi- Marc), Yvon Madiot(System), Stephen Roche(Carrera) e Robert Millar(Panasonic). Rocambolesco il finale con Criquielion e Roche, i due corridori riuscirono a farsi recuperare circa 35 secondi per poi farsi beffare ancora una volta da Moreno Argentin che vinse con coraggio per il terzo anno di fila la classica delle Ardenne. Al mondiale su strada a Villach, in Austria fallisce per poco il bis iridato, battuto dall’irlandese Stephen Roche, ma conquistò la medaglia d’argento. Un anno fantastico di Roche che vinse oltre al mondiale, il Giro d’Italia e il Tour de France. Quattro anni dopo Argentin riesce a vincere la Liegi per la quarta volta.



Alejandro Valverde compie 40 anni!

di Claudio Visci

Lo spagnolo Alejandro Valverde Belmonte, ha compiuto ieri il 25 aprile 2020, 40 anni e ancora gareggia con entusiasmo nel professionismo. Oggi si doveva correre la Liegi- Bastogne Liegi, da lui vinta ben 4 volte, nel 2006,2008, 2015 e la quarta nel 2017. Per colpa di questo maledetto virus, la classica più vecchia del calendario internazionale si svolgerà il 4 ottobre.Doveva essere l’ultimo anno di corse per “El Imbatido”, della sua brillantissima carriera, ma nel 2021 punterà a vincere l’Olimpiade di Tokyo. Un corridore straordinario, capace di conquistare, oltre alle 4 Liegi, anche 5 edizioni della Freccia Vallone. Si è affermato in una tappa al Giro d’Italia, quattro al Tour de France e tredici alla Vuelta di Spagna. Ha vinto una Vuelta nel 2009, con tre secondi posti e tre terzi posti alla corsa spagnola. Al Tour si è piazzato sul podio al terzo nel 2015, mentre è salito sul podio anche al Giro del 2016, vinto da Vincenzo Nibali. Dopo quattro medaglie di bronzo e due d’argento ai mondiali, ha centrato un capolavoro a 38 anni vincendo l’oro al mondiale di Innsbruck nel 2018, diventando così campione del mondo, andando ad indossare finalmente la maglia arcobaleno. Un leader carismatico, e un esempio sia dentro che fuori dalle corse.

 



Liegi- Bastogne Liegi 2019. Vittoria di Jakob Fuglsang

di Claudio Visci

Il danese Jakob Fuglsang(Astana) ha concluso da dominatore la 105° edizione della Liegi- Bastogne Liegi con partenza e arrivo a Liegi, in Belgio dopo 256 km. La corsa è stata accesa dallo squadrone della Deceuninck- Quick Step con un ritmo sostenuto già nelle fasi centrali, ma questa scelta non ha pagato, visto che Julian Alaphilippe, già vincitore della Milano- Sanremo e della Freccia Vallone ha ceduto sulla salita di Roche aux Fancons, quando Jakob Fuglsang se n’è andato via insieme a Michael Woods(EF Education) e Davide Formolo(Bora- Hansgrohe), poi staccati nel finale dal danese. Nonostante un brivido per una sbandata nella discesa, Fuglsang ha coronato la sua primavera eccezionale con un meritatissimo successo nella Decana delle classiche. Il veneto Formolo conquista un ottimo posto d’onore a 27″ secondi, mentre sul podio arriva il tedesco Max Schachmann(Bora- Hansgrohe) a 57″ secondi. Il capitano della Bahrain- Merida Vincenzo Nibali conclude la prova all’ottavo posto con un ritardo di un minuto. È la seconda vittoria della Danimarca, dopo il successo di Rolf Sorensen nel 1993. Quest’anno la Liegi si dovrebbe recuperare il 4 ottobre.

 



I piu’ grandi scalatori della storia del ciclismo. Alberto Contador

di Claudio Visci

Professionista dal 2003 al 2017, lo spagnolo Alberto Contador nato a Madrid il 6 dicembre 1982, oggi 37 anni, vive a Pinto, vicino alla capitale spagnola. Soprannominato” El Pistolero”, è stato uno dei grandi scalatori vincitore di Grandi Giri. Considerato tra i migliori ciclisti della sua generazione ha conquistato nella sua splendida carriera due Tour de France( nel 2007 e 2008), due Giri d’Italia(2008 e 2015) e tre Vuelta di Spagna( nel 2008, 2012 e 2014). È stato uno dei sette corridori con Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Vincenzo Nibali e Chris Froome ad aver vinto le tre maggiori corse a tappe. Ha trionfato in tante frazioni al Tour e al Giro, inoltre si è aggiudicato altre brevi corse a tappe come la Tirreno- Adriatico e Parigi- Nizza. Si è ritirato nel 2017 con la maglia della Trek. È stato un grande campione umile e generoso.



Le nuove date delle corse dei professionisti del 2020

di Claudio Visci

Il calendario definitivo nella seconda parte di stagione è ancora da decifrare. Ultime ipotesi che il Tour de France dovrebbe partire da Nizza il 29 agosto e concludersi a Parigi il 20 settembre, mentre i mondiali su strada in programma a Aigle- Martigny, in Svizzera, sono stati confermati dal 20 al 27 settembre. Il Giro d’Italia prende il via il 3 ottobre per concludersi a Milano il 25 ottobre. Si dovrebbe riprendere l’attività agonistica il 1 agosto con le Strade Bianche a Siena. La classicissima Milano- Sanremo si dovrebbe correre l’8 di agosto. A settembre tutte le classiche italiane a partire dal Trofeo Matteotti a Pescara. Le classiche del nord, con la Freccia- Vallone il 30 settembre, poi la Liegi- Bastogne Liegi il 4 ottobre, il 10 L’ Amstel Gold Race, mentre il giorno dopo c’è la Gand- Wevelgem. La domenica successiva il 18 ottobre il Giro delle Fiandre e il 25 la Parigi- Roubaix. Il Giro di Lombardia chiude le 5″ Monumento”, il 31 ottobre. La Vuelta di Spagna dovrebbe svolgersi dal 1 novembre fino alla fine del 22 a Madrid. Un calendario fitto di corse, tante concomitanze, racchiuse in tre mesi di fuoco.



I piu’ grandi scalatori della storia del ciclismo. Luis Ocana

di Claudio Visci

Lo spagnolo Jesus Luis Ocana, nato a Priego il 9 giugno 1945, è stato uno dei grandi scalatori, soprattutto ha ottenuto risultati di prestigio nei Grandi Giri. Professionista dal 1968 al 1977, in carriera fu capace di vincere 110 corse, tra cui il Tour de France e una Vuelta di Spagna. Nel 1973 conquistò da super il Tour, con un vantaggio di un quarto d’ora sul francese Bernard Thevenet e terzo il connazionale Manuel Fuente a 17’15” secondi. Nel 1972 stava dominando ancora il Tour, l’anno prima della sua vittoria alla Grande Boucle, quando in discesa venne investito dal compagno di squadra Alain Santy. Alla Vuelta del 1970 vinse con merito sull’altro spagnolo Tamames arrivato a 1’18”, mentre il belga Van Springel finì a 1’27” secondi. Sempre al Giro iberico si piazzò tre volte secondo; battuto da Pingeon nel 1969, da Merckx nel 1973, da Pesaroddona nel 1976 e terzo posto nel 1971, vinto dal belga Bracke. Si mise sul collo la medaglia di bronzo al mondiale a Barcellona, in Spagna, vinto in volata dal superlativo Felice Gimondi che batté a sorpresa il belga Freddy Maertens. Si ritirò nel 1977 con la divisa della Frisol. Si tolse la vita nel 1994, a soli 49 anni, sparandosi un colpo di pistola, tormentato dal cattivo stato di salute e sofferente di frequenti stati depressivi.

 



I ciclisti italiani che hanno vinto la liegi- Bastogne liegi. Moreno Argentin 1986

di Claudio Visci

Il veneto Moreno Argentin(Sammontana) concede il bis trionfando alla72° edizione della Liegi- Bastogne Liegi. Un quartetto all’attacco composto dal belga Claude Criquelion(Hitachi Marc) dal norvegese Dag Erik Pedersen(Ariostea- Gres) e dall’ olandese Adrie Van Der Poel(Kwantum,), papà del talentuoso Mathieu. Argentin si è preso il lusso di iniziare lo sprint e vince con giustezza su Van Der Poel e terzo sul podio Pedersen, mentre arriva solo quarto Criquelion, uno dei principali favoriti della vigilia. Sul finale di stagione Moreno Argentin diventa campione del mondo a Colorado Spring, battendo allo sprint il francese Charly Mottet e terzo di bronzo completa il trionfo italiano Giuseppe Saronni. Nel 1987 il veneto conquista il tris alla Liegi.



Cicloturismo. Un viaggio incredibile su due ruote di Jovanotti

di Claudio Visci

Un viaggio alla fine del mondo, in bicicletta per Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, il cantautore popolarissimo in Italia e all’estero. Sappiamo molto della grande passione del ciclismo che ha nel cuore Jovanotti, praticando le due ruote assiduamente. Ha compiuto un Giro d’Italia e un Tour de France, virtuale con 40 tappe in Sudamerica, da Santiago del Cile e attraverso le Ande fino in Argentina, scalando salite fino a 4.800 metri d’altezza, per un totale di 4.400 km. “Sono stato a pedalare fino a 12 ore al giorno, viaggiare in bici è straordinario perché vedi deserti, le pampas, parchi nazionali, villaggi sperduti e grandi città, ha dichiarato alla Gazzetta Sportiva, il cantante italiano”. Da stasera venerdì 24 aprile 2020 sul canale di Rai Play andrà in onda in 16 puntate sul viaggio bellissimo e travolgente dal titolo,” Non voglio cambiare pianeta”. Uno scenario infinito, che ricalca le gesta dei giganti del ciclismo, intrapresi in sfide memorabili in montagna, sulle salite terribili, hanno ispirato grandi scalatori e gregari.



I piu’ grandi scalatori della storia del ciclismo. Lucien van impe

di Claudio Visci

Il belga Lucien Van Impe, nato a Mere, il 20 ottobre 1946, considerato uno dei più grandi scalatori di tutti i tempi, conquistò sei volte la speciale classifica scalatori al Tour de France e due al Giro d’Italia. Professionista dal 1969 al 1987, vinse alla grande il Tour de France del 1976, battendo l’olandese Joop Zoetemelk arrivato a 4’14” e terzo fu il francese Raymond Poulidor a oltre 12′ minuti dal vincitore belga. Si piazzò al secondo posto sempre al Tour del 1981, dominato dal fuoriclasse Bernard Hinault, e terzo nel 1977, vinto dall’altro francese Bernard Thevenet. Alla Grande Boucle vinse complessivamente otto tappe. Chiuse la carriera da ciclista a 41 anni con la maglia della Sigma. Non prese mai parte al Giro d’Italia. Oggi Lucien Van Impe, 73 anni, si gode la pensione in Belgio.