Archivio mensile:Dicembre, 2019

Ciclocross Aerts, colpo vincente a Zonhoven

di Claudio Visci

La quinta prova del Superprestige disputata a Zonhoven, in Belgio, ha visto il ritorno alla vittoria del belga Toon Aerts. Assente di lusso Mathieu Van Der Poel. Su di un percorso molto sabbioso i due atleti più pompanti sono apparsi Toon Aerts e l’altro belga Laurens Sweeck, sono stati autori di un duello fantastico nella quale sin dall’inizio hanno dominato una gara spettacolare e dura, colorata da un pubblico eccezionale. All’ultimo giro Aerts attacca con un colpo magistrale, ma Sweeck sbaglia una curva e cade. Seconda vittoria stagionale del campione belga. Al posto d’onore arriva lo sfortunato Sweeck a 28″ e terzo Elia Iserbyit a 34″. Annemarie Worst vince in volata la prova femminile su Ceylin del Carmen Alvarado. Quarta Alice Arzuffi. Domenica si corre a Hoton in Belgio.



Ciclocross, il belga Baestaens piega Bertolini

di Claudio Visci

Si è svolto oggi a  Fae’ di Oderzo nel trevigiano, la 18 edizione del Ciclocross del Ponte, valida come quarta prova del Trofeo Selle SMP, ha visto primeggiare il belga Vincent Baestaens, che batte in volata l’italiano Gioele Bertolini, ad un passo dalla vittoria; per il lombardo un risultato eccellente, visto l’infortunio che ha avuto, un secondo posto come lo scorso anno, sempre dietro al belga. Complete il podio il ceco Michael Boris arrivato a soli 10″. La gara si è sviluppata su di un circuito veloce e spettacolare che ha messo a dura prova il lotto dei big del fango. Nel finale è avvenuta la fuga decisiva di tre atleti che si sono contesi la vittoria. Come detto, il 30 enne belga è stato il più veloce, ma Bertolini ha dominato la corsa. La prova femminile è stata decisa fin dall’inizio dalla netta superiorità di Francesca Baroni. Alle spalle Rebecca Garibaldi e terza Gaia Realini. Prossimo appuntamento domenica prossima a Vittorio Veneto.



Bilancio squadre World Tour 2019 Lotto Soudal

di Claudio Visci

Oggi facciamo il punto di resoconto di bilancio delle squadre di Pro Tour 2019 della stagione della Lotto Soudal. La triste scomparsa di Bjorg Lambrecht, il 22 enne giovane promessa belga, avvenuta in seguito ad una terribile caduta al Giro di Polonia, l’agosto scorso, fa passare in secondo piano la stagione del team biancorosso, con ottimi risultati guidata dal tecnico John Lelangue. La formazione belga, con sede ad Herentals è riuscita comunque a conquistare 23 successi. Le affermazioni più importanti sono stati ottenuti nelle corse a tappe. Il giovanissimo velocista Caleb Ewan si è imposto in 10 gare di altissimo livello. Il folletto australiano conquista due tappe al Giro d’Italia a Pesaro e Novi Ligure. Al Tour de France dimostra il suo valore, oltre ad essere lo sprinter più forte e continuo del ciclismo mondiale, trionfa in tre frazioni della Grande Boucle, riuscendo due volte a battere il forte Dylan Groenewegen, l’olandese volante pluvittorioso della stagione con 15 centri. Buona la stagione di Tim Wellens, autore di 5 vittorie in Spagna e Belgio. Il belga di Sint Truiden, resta ancora un corridore su cui poter fare affidamento, ma sembra ancora mancargli qualcosa per il salto di qualità. L’uomo delle lunghe fughe, Thomas De Gendt, capace di lottare e vincere l’ottava tappa del Tour a Saint Etienne, resistendo al furioso inseguimento di Pinot e Alaphilippe finiti alle spalle del coriaceo belga. Sua anche una frazione del Giro di Catalogna. L’altro corridore belga di vincere due gare è stato poi Victor Campenaerts, che ha conquistato la tappa a cronometro della Tirreno- Adriatico e una al Giro del Belgio. Tra le note positive anche gli altri corridori del team, capaci di vincere in solitaria sono stati Jasper De Buyst e Tiesj Benoot al Giro di Danimarca, Tosh Van Der Sande al Giro di Vallonia e Nelle Wallays alla Parigi- Tours. Il norvegese Carl Fredrik Hagen, ha chiuso una Vuelta di Spagna da protagonista in ottava posizione. Hanno fallito la stagione il velocista Adam Blyte, così come il 36 enne belga Maxime Monfort che hanno deciso di ritirarsi a fine stagione Nel 2020 la Lotto Soudal annuncia l’ingaggio del fuoriclasse Philippe Gilbert, autore di grandi vittorie nelle classiche Monumento, e del tedesco John Degenkolb, vincitore della Parigi- Roubaix.



Bilancio squadre World Tour 2019 Groupama- FDJ

di Claudio Visci

Non è stato un anno molto positivo per la Groupama- FDJ, condizionato dalla sfortuna. La formazione francese ha infatti concluso la stagione 2019 con 24 vittorie. La squadra diretta dal tecnico Marc Madiot, puntava decisamente in alto a vincere il Tour de France, ma la malasorte si è accanita contro il leader carismatico Thibaut Pinot. Dopo aver trionfato nella tappa con arrivo sul Tourmalet, ed era tra i primi in classifica a conquistare la maglia gialla. Nella 19° tappa del Tour, Pinot deve arrendersi per un infortunio muscolare, lasciando tra le lacrime mestamente la corsa gialla. Nonostante l’accaduto il 29 enne corridore, riesce comunque ad essere uno dei più vincenti del team. A quota 5 successi Arnaud Demare, il velocista che mise tutti nel sacco nel trionfo alla Milano- Sanremo del 2016. Il successo più importante lo ottiene nella tappa del Giro d’Italia a Modena. Dimensione nuova per l’altro francese Marc Sarreau, autore di 5 perle, tra cui la Parigi- Bourges. Stagione molto positiva dello svizzero Stefano Kung, vincitore di una tappa al Giro di Slovacchia e alla Vuelta Algarve. Il corridore elvetico ha sfoderato una prova maiuscola conquistando il terzo posto ai mondiali di Yorkshire 2019, dimostrando di essere arrivato ai vertici del ciclismo internazionale. Altro uomo da tenere in considerazione è il giovane David Gaudu, fedele gregario di Pinot, capace di vincere una tappa al Romandia, inoltre è riuscito a chiudere in tredicesima posizione il Tour. I gregari Benjamin Thomas, Tobias Ludvigsson, Sebastian Reichenbach, sono andati a segno una volta. L’altro giovane Valentino Madouas, in salita ha avuto segnali importanti. Decisamente deludente le prestazioni di due uomini esperti come Rudy Molard e Anthony Roux che non hanno ottenuto nessun risultati di rilievo. Il 2020 si preannuncia ricco di novità, con l’inserimento di quattro giovani neoprofessionisti. Pinot non demorde a puntare sempre al Tour de France.



Lo sloveno Roglic chiude in testa la classifica mondiale 2019

di Claudio Visci

L’alfiere della Jumbo Visma, Primo Roglic conclude il 2019 in testa alla classifica ranging mondiale. Lo sloveno autore di una grande stagione esaltante con dei risultati eccellenti. Trionfa alla Vuelta di Spagna, Tirreno-Adriatico, UAE Tour e Giro di Romancia. Julian Alaphilippe, il talentuoso francese si insidia al posto d’onore, con vittorie di peso a cominciare dalla Milano- Sanremo. Al terzo posto il danese Jacob Fuglsang, di una primavera straordinaria, culminata dalla splendida affermazione della classica delle Ardenne: la Liegi- Bastogne Liegi e il Giro delDelfinato. Il giovanissimo colombiano Egan Bernal, vincitore del Tour de France e il fenomenale Alejandro Valverde finiscono nella top ten. Solo tre italiani nei primi venti. Elia Viviani il migliore.

1° Roglic Primo (Slovenia)-4.705,00  2°Alaphilippe Julian (Francia) 3.570,00  3°Fuglsang Jakob(Danimarca) 3.472,  4° Bernal Gomez Egan (Colombia) 3.346,00  5° Alejandro Valverde ( Spagna) 3.297,00   6° Van Avermaet Greg (Belgio) 2.947,00  7° Ackermann Pascal ( Germania) 2.538,00  8° Kristoff Alexander (Norvegia) 2.484,0   9° Viviani Elia ( Italia) 2.392,0 . 10° Sagan Peter ( Slovacchia) 2.232,00



L’olandese Groenewegen e’ il piu’ vincente del 2019

di Claudio Visci

Il velocista olandese  Dylan  Groenewegen è il pluvittorioso della stagione ciclistica professionista del 2019. L’alfiere della Jumbo Visma, ha dimostrato il suo valore ottenendo 15 vittorie. Tra le più significative, una tappa al Tour de France e una alla Parigi-Nizza. Alle spalle del forte arancione troviamo un trio di corridori a quota 13 successi. I due velocisti di fama mondiale come il tedesco Pascal Ackermann, con due tappe vinte al Giro d’Italia e una al Giro di Polonia. L’altro sprinter della Bora- Hansgrone, l’irlandese Sam Bennett, autore di vittorie in Argentina, Parigi- Nizza, al Delfinato e per concludere due frazioni alla Vuelta di Spagna. Lo sloveno Primo Roglic, vero dominatore delle corse a tappe, con il sigillo fantastico alla Vuelta di Spagna. Tra l’altro l’ex saltatore dello sci, si è dimostrato grande protagonista, dall’inizio alla fine della stagione, a conferma delle splendide vittorie all’UAE Tour, alla Tirreno- Adriatico e al Romandia. Al quinto posto troviamo il fuoriclasse francese Julian Alaphilippe, vincitore della Milano- Sanremo e della Freccia Vallone. Al Tour si è imposto in due tappe e ha portato la maglia gialla per 14 giorni. Il transalpino è arrivato a 12 centri. Elia Viviani, il velocissimo veronese ha  concluso l’anno con 11 vittorie. È il primo italiano che più ha vinto nel 2019. L’australiano Caleb Ewan, il kazako Alexey Lutsenko e l’olandese Mathieu Van Der Poel si fermano a quota 10. Poi, Christophe La Porte vincente per 9 volte. Seguono a 8 vittorie l’italiano Marco Benfatto, Bryan Coquard e il sorprendente Tadej Pogacar.



Bilancio squadre World Tour 2019 CCC Team

di Claudio Visci

Il 2019 del debutto nella massima divisione per il CCC Team polacco,  che ha raccolto l’eredità della BMC integrando all’interno del proprio organico alcuni ciclisti provenienti dalla CCC Sprandi Polkowice. Certamente, la squadra del manager Jim Ochowitz non cercava di fare classifica nei grandi Giri, e puntava sopratutto alle classiche della Coppa del Mondo. Nel corso della stagione sono arrivate solamente sei vittorie, di cui solo due in World Tour. Il belga Greg Van Avermaet si è affermato in una tappa alla Vuelta Valenciana e una al Tour de Yorkshire e al G.P.Montreal. Nonostante è primo nella nuova classifica classiche UCI World Rankink. Il campione olimpico ha deluso le aspettative della vigilia, pur in mancanza di un acuto importante che da lui ci si sarebbe aspettato. Il corridore Patrick Bevin neozelandese ha conquistato il suo primo successo nella seconda tappa del Tour Down Under. Ha inoltre vinto i campionati nazionali a cronometro, a dimostrazione di un atleta di punta nei prossimi anni. Jonas Koch, il giovane tedesco nella seconda parte di stagione si è fatto notare in alcune tappe alla Vuelta. Una certa delusione da parte del velocista italiano Jakub Marecko che si presentava al debutto in una squadra World Tour. Lo aspettiamo al varco nel 2020. Ha deluso anche il portoghese Amaro Antunes, molto motivato ma non è mai riuscito ad emergere in corse importanti. Il friulano di San Daniele del Friuli Alessandro De Marchi, come sempre generoso e combattente. Nel 2020 il team polacco si rinforza ulteriormente con i nuovi arrivi, tra cui il vice campione del mondo Matteo Trentin e la promessa Fausto Masnada. Definito l’organico con l’inserimento del russo Ilnur Zakarin e il ceco Jan Hirt.



Bilancio squadre World Tour 2019 Bora Hansgrone

di Claudio Visci

L’anno stupendo della giovane formazione tedesca del tecnico Ralph Denk, anche se il suo capitano carismatico leader, non è stato vincente rispetto ad altri anni, la forza della squadra germanica è emersa in modo prepotente sia nelle classiche e nei Giri con un bilancio di 47 vittorie. La grande star internazionale Peter Sagan, lo slovacco capace di vincere tre mondiali consecutivi, è apparso molto discontinuo nell’arco della stagione. Solo cinque le affermazioni, tra cui una tappa al California, al Giro di Svizzera e al Tour de France. Una primavera difficile, con il quarto posto alla Milano- Sanremo e il quinto alla Parigi- Roubaix. I due uomini veloci del team, il tedesco Pascal Ackermann e l’irlandese Sam Bennett sono riusciti ad ottenere importanti successi. Il 25 enne di Kandel, autore di 12 vittorie, a Fucecchio e Terracina, i due sprint potenti al Giro d’Italia. L’altra pedina, lo sprinter Sam Bennett, uno dei pluvittoriosi della stagione con 13 centri: due tappe alla Vuelta di Spagna e alla Parigi Nizza. Nel 2020 il forte Bennett ha trovato l’ingaggio alla Deceuninck- Quick Step. Da considerare Emanuel Buchmann, lo scalatore tedesco che ha dimostrato una grande costanza di rendimento nelle corse a tappe, il quarto posto al Tour e piazzato nei primi tre al Giro dei Paesi Baschi e al Giro del Delfinato, lo consacrano protagonista nel 2020. Il corridore di Berlino Maximilian Scachmann, conquista sei vittorie, tra cui due frazioni al Giro dei Paesi Baschi e alla Catalogna. Firma anche la classica italiana a Larciano. Sono cresciuti i vari Patrick Konrad e Felix Grosschartner, nelle brevi corse a tappe, nel quale l’austriaco si è affermato al Giro di Turchia. Risultati positivi anche per altri due elementi, l’esperto polacco Rafal Majka ha consolidato la sua stabilità concludendo in sesta posizione sia al Giro che alla Vuelta. Per Davide Formolo si tratta di un anno positivo, come in occasione dello splendido successo al campionato italiano in solitudine. Fra l’altro il campione  tricolore si era imposto in una frazione alla Vuelta Catalogna e protagonista con un ottimo posto d’onore alla Liegi-Bastogne Liegi, alle spalle del danese Jakob Fuglsang. Nel 2020 andrà a far coppia con Fabio Aru all’UAE Emirates. Da mettere in mostra il magico trionfo del fantastico gregario Cesare Benedetti, nella storica tappa Cuneo- Pinerolo.



Chris Fromme torna in sella

di Claudio Visci

Il keniano bianco torna in bici e ha dunque ripreso il suo lungo cammino verso il Tour de France del 2020. Un percorso molto lungo e incerto che crea perplessità nella squadra inglese nel fissare gli appuntamenti importanti tra i grossi calibri del team nelle grandi corse a tappe. Il 34 enne Chris Fromme crede ancora di puntare l’obiettivo e trionfare al Tour de France e raggiungere così Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain, a quota cinque vittorie. Il fuoriclasse Fromme ha dichiarato,” non partecipo al prossimo Giro d’Italia, da lui vinto nel 2018; spero de essere competitivo e di vincere il mio quinto Tour”. L’alfiere della Ineos ha saputo conquistare la Grande Boucle nel (2013-2015-2016-2017). Dunque aspettiamo, con ansia Chris alle prime corse stagionali in Spagna nel 2020.



Bilancio squadre World 2019 Bahrain Merida

di Claudio Visci

È mancato un risultato di prestigio alla Bahrain Merida. La compagine emiratina ha saputo essere competitiva ad alti livelli, grazie al capitano Vincenzo Nibali, con un bottino di 17 vittorie, il siciliano ultima recita con la maglia rossonera. È stato per questo il 2019 del team e da considerarsi molto positivo con il posto d’onore al Giro d’Italia e le due tappe vinte al Tour de France. Lo squalo dello stretto ha confermato la sua serietà e sacrificio, garantendo stabilità, con il secondo posto al Giro d’Italia, che lascia qualche sassolino in bocca. Una vittoria voluta e cercata al Tour de France, che testimonia ancora una volta la volontà e generosità di questo infinito grande campione delle due ruote. Due successi importanti le ottiene invece il belga Dylan Teuns, che si porta a casa una tappa del Giro del Delfinato e la replica al Tour, staccando Giulio Ciccone nel finale. Crescita importante per lo spagnolo Ivan Garcia Cortina, autore di belle prestazioni con il successo al Giro di California e il terzo posto al G.P.Montreal. Altro giovane in crescita Jan Tratnik, capace di conquistare la crono al Giro di Romancia. Il talento Mark Padun, che a luglio ha vinto con merito la Adriatica Ionica Race. Tre sono le affermazioni del velocista Sonny Colbrelli al Tour Oman e al Giro di Germania, oltre alla corsa italiana G.P.Bruno Beghelli. Tra i corridori si confermano di alto livello Damiano Caruso e Domenico Pozzovivo, uomini di esperienza e dotati di fedeltà e altruismo. La stagione dell’australiano Rohan Dennis è stata decisa dal dominio al mondiale a crono e la ottima prestazione al Gira di Svizzera con il secondo finale. Il ritiro al Tour ha destato scalpore e rottura del contratto con la Bahrain. Lo sloveno Kristian Loren escluso dal team al Giro e squalificato per due anni. Il velocista tedesco Phil Bauhaus, vincitore solo della Coppa Bernocchi. Altra delusione è apparso il rendimento sotto tono di Matej Mohoric. Lo sloveno dopo un 2018 di alto livello, con prestazioni eccellenti di grande promessa, non si è confermato, ottenendo una solo vittoria al Giro di Polonia. Come detto prima, Vincenzo Nibali lascia e approda alla Trek Segafredo. Alla corte della Bahrain arriva lo scalatore spagnolo Mike Landa. Altro ingaggio importante, il velocista inglese Mark Cavendish all’ultima spiaggia di carriera. Lascia la Ineos e si accasa al team anche l,’olandese Wouter Poels e l’italiano Eros Capecchi.