Archivio mensile:Giugno, 2020

La nuova vita. Franco Pica

di Anna Santilli

Dopo una intensa carriera nei dilettanti ricca di numerose vittorie importanti a livello internazionale, l’abruzzese Franco Pica nato a Colonnella(TE), il 20 settembre del 1961, passa professionista nel 1984 con la casacca della Metauro- Mobili, dove ottiene qualche buon piazzamento nelle corse del calendario nazionale. Nel 1985 , difende i colori della Vini- Ricordi e partecipa al suo primo Giro d’Italia. Ad un Giro di Puglia, in una caduta riporta la frattura della vertebra lombare e addio sogni di gloria. Il 1986 prende parte alla Corsa Rosa, ma è anche l’ultima stagione dopo tre anni nella massima categoria. Oggi Franco Pica, 58 anni, vive a Martinsicuro, ridente località balneare, sposato con Maria ed ha tre splendidi figli. Ha aperto un laboratorio di odontotecnico.



Vittorie straniere al giro d’Italia Eddy Merckx 1968

di Claudio Visci

È il primo Giro d’Italia conquistato del grandissimo Eddy Merckx. Il belga soprannominato “Il Cannibale” fu definito il più grande ciclista di tutti i tempi. La Corsa Rosa partì da Campione d’Italia con la crono vinta dal francese Charly Gross Kost. A Novara Merckx si aggiudicò tappa e si prese la maglia rosa. Il fuoriclasse di Kiezegem si ripete a Saint-Vincent, Novara e Brescia. L’italiano Michele Dancelli ad Alba conquista il primato fino a Trieste dopo nove giornate in rosa. Italo Zilioli a Sanremo, Guerrino Tosello a Piacenza, Emilio Casalini a Monte Grappa e Felice Gimondi nella crono di San Marino. Il toscano Franco Bitossi s’impose a Foligno e sul duro arrivo in salita nel Blockhaus. Nella Chieti- Napoli sprint conclusivo del belga Guido Reybrouk. Eddy Merckx(Faema) trionfa al Giro d’Italia. Alla piazza d’onore arriva Vittorio Adorni, compagno di squadra del belga a 5’01”. Terzo Felice Gimondi(Salvarani) a 9’05” e quarto con un ritardo di 9’17” Italo Zilioli(Filotex).

 



Fabio Aru al tour, niente giro

di Claudio Visci

Definiti i programmi per la partecipazione dei suoi atleti di spicco ai grandi Giri a tappe della UAE Team Emirates. L’obiettivo primario sarà il Tour de France dove andranno schierati i migliori: al momento i sicuri del posto che parteciperanno alla corsa francese sono infatti Fabio Aru, Tadej Pogacar,il talento sloveno, il campione italiano Davide Formolo e il norvegese Alexander Kristoff. Aru e Formolo saranno poi chiamati al via della Vuelta di Spagna, ultima gara a tappe della stagione 2020. Per quanto riguarda il Giro d’Italia, alla partenza della Corsa Rosa che scatterà il 3 ottobre da Palermo con una cronometro, ci saranno anche il velocista colombiano Fernando Gaviria, il toscano Diego Ulissi, il laziale Valerio Conti, già maglia rosa per alcuni giorni nel 2019, gli statunitensi Joe Dombrowski, vincitore di un Giro Under 23 ed al giovane 22 enne promettente Mc Nulty Brandon.

 



Storie di eroi e giganti del ciclismo. Gianni bugno

di Claudio Visci

Gianni Bugno, uno dei grandi del ciclismo italiano, è stato professionista dal 1985 al 1998, fu campione del mondo su strada nel 1991 a Stoccarda, e nel 1992 a Benidorm, in Spagna. In carriera ottenne 72 vittorie, si aggiudicò nove tappe al Giro d’Italia, nonché il successo finale nel 1990, maglia rosa dal primo giorno fino alla fine. Vinse quattro tappe al Tour de France e due alla Vuelta di Spagna. Nelle classiche in linea s’impose nella Milano- Sanremo del 1990, il Giro delle Fiandre 1994 e altre tante corse del calendario nazionale. Al Tour si piazzò al secondo posto nel 1991, alle spalle dello spagnolo Miguel Indurain e terzo nel 1992, sempre dietro a Claudio Chiappucci, suo grande rivale e il vincitore Indurain. Adesso Gianni Bugno, 57 anni, vive a Marina di Ravenna e ha coronato il suo sogno, quello di diventare pilota di elicottero.



Vittorie straniere al giro d’italia. Jacques Anquetil 1964

di Claudio Visci

Secondo successo del francese Jacques Anquetil, nella 47° edizione del Giro d’Italia, svoltosi dal 16 maggio al 7 giugno 1964. Il fuoriclasse dopo un lungo duello con Italo Zilioli, il quale si arrese solamente alla 20 tappa, Cuneo- Pinerolo, per una crisi di fame. Vittorio Adorni aprì la Corsa Rosa a Riva del Garda e Michele Dancelli vinse a Brescia e si prese la maglia rosa. Il toscano Franco Bitossi si aggiudicò quattro tappe: a San Pellegrino Terme, Livorno, Santa Margherita e Pinerolo. Vittorie italiane di Vito Taccone a Parma, Mino Bariviera a Verona, Marcello Mugnaini a Pedavena e Vittorio Adorni a Castel Gandolfo. Nella crono Parma- Busseto Anquetil trionfa e nuova maglia di leader, per 18 giorni fino alla conclusione di Milano. Gianni Motta e il tedesco Willy Altig vincono a Biella e l’ultima frazione nel capoluogo lombardo. Jacques Anquetil(St. Raphael) si aggiudica la Corsa Rosa con un vantaggio di 1’22” su Italo Zilioli(Carpano) e terzo l’altro azzurro Guido De Rosso(Molteni) arrivato a 1’31” dal francese. Anquetil è stato uno dei grandi ciclisti della storia del ciclismo, oltre a due Giri d’Italia, si è imposto anche a cinque Tour de France. Un cancro allo stomaco mise fine prematuramente alla sua vita, a Rouen, il 18 novembre 1987, all’età di 53 anni.



Ultim’ora! Tappa del giro d’Italia 2020 a Roccaraso

di Claudio Visci

Il Giro d’Italia torna a Roccaraso, in Abruzzo per la seconda volta nelle ultime quattro edizioni. Nel 2016, vinse all’Aremogna il belga della Lotto- Soudal, Tim Wellens in solitaria. Al termine di un’intensa trattativa il sindaco di Roccaraso, Francesco Di Donato, ha raggiunto l’accordo con la RCS Sport, del patron Mauro Vegni. La frazione dovrebbe partire da San Salvo e il traguardo in quota sarà posto all’Aremogna, domenica 11 ottobre 2020. A Roccaraso la Corsa Rosa dovrebbe restare due giorni, per via del primo giorno di riposo. Le immagini dell’importante  località invernale più famosa del centro-sud faranno il giro del mondo in 194 paesi collegati in diretta. Una carovana di migliaia di persone al seguito della corsa: il modo migliore per promuovere un territorio che vive di turismo e che programma un rilancio strategico dopo l’emergenza sanitaria. Asppettiamo con orgoglio il grandissimo evento del Giro d’Italia che appartiene al patrimonio della cultura italiana.

 



In lituania vince maris bogdanovics

di Claudio Visci

Il 28 enne Maris Bogdanovics, il velocista lituano della Amore& Vita-Prodir mette la firma allo sprint nella seconda tappa del Sakiai Tour, svoltosi sulle strade della Lituania. Alla piazza d’onore si è classificato l’altro lituano Gudiskis Eimantas(Colibrì Cycling) e terzo il connazionale Malinauskas Tadas(Blitz V40). In classifica finale il successo è andato al lituano Justas Beniusis, che si è imposto nel prologo e nella prima tappa in linea conquistando anche il Tour. Al secondo posto si è piazzato il lettone Andris Vosekalns a 18″ secondi e sul podio finisce l’altro lituano Aivaras Vosekalns.

 

 



Vittorie straniere al giro d’italia. Jacques Anquetil 1960

di Claudio Visci

Il fuoriclasse francese Jacques Anquetil si aggiudica la 43° edizione del Giro d’Italia, si svolse dal 19 maggio al 9 giugno 1960. La Corsa Rosa partì con la tappa Roma- Napoli, con la vittoria allo sprint di Dino Bruni. Romeo Venturelli conquista la crono di Sorrento e sfila la maglia rosa a Bruni. Il velocista spagnolo Miguel Poblet infila il gruppo a Campobasso e nuova maglia a Jacques Anquetil. Vittorie di Gastone Nencini a Rieti, Pierino Baffi a Rimini con il belga Joe Hoevenaers nuova maglia rosa. Nella seconda cronometro di Lecco, lo specialista Anquetil conquista la tappa ed è il nuovo leader. Tre tappe al velocista belga Rik Van Looy a Livorno, Forlì e Asti. Si ripete Bruni a Trieste, mentre lo scalatore Charly Gaul trionfa a Bormio. Arrigo Padovan chiude allo sprint a Milano. Jacques Anquetil(Fynsec) vince il Giro d’Italia con soli 28″ secondi di vantaggio su Gastone Nencini(Carpano) e terzo sul podio Charly Gaul(EMI) a 3’51” Quarto Imerio Massignan. Nencini a luglio trionfa alla grande al Tour de France.



Sessanta anni fa la leggenda del gavia

di Claudio Visci

Era l’8 giugno del 1960, ieri a sessant’anni, quando il patron Vincenzo Torriani scopriva la terribile ascesa di 18 km del Passo del Gavia, al Giro d’Italia del 1960. Dopo Ponte di Legno ci si arrampica con una pendenza all’8% di pendenza media fino a toccare quota 2652 metri sarebbe entrata di diritto nella storia leggendaria del ciclismo. Era la 20 e decisiva tappa del Giro d’Italia, da Trento e arrivo a Bormio per un totale di 229 km. Il 23 ciclista italiano Imerio Massignan lottava per vincere la Corsa Rosa con grandi avversari come il lussemburghese Charly Gaul e il francese Jacques Anquetil. Il forte scalatore veneto transito’ in cima al valico del Gavia, sommerso di neve con oltre 2′ di vantaggio. In discesa forò due volte, venne raggiunto da Gaul, complice un’altra foratura, lo batté sul traguardo di Bormio. Il Giro d’Italia lo vinse Jacques Anquetil. Gastone Nencini fu secondo e terzo Charly Gaul. Il 5 giugno del 1988, un’altra frazione memorabile con una bufera di neve sorprese i corridori sul Gavia. Scene di disperazione sconvolsero l’esito di quella tappa mitica del Giro. L’olandese Johan Van Der Velde era al comando della corsa, quando scomparve. Franco Chioccioli lasciò la maglia rosa, mentre l’altro olandese Erik Breukink vinse la tappa e l’americano Andy Hampsten conquistò il Giro d’Italia del 1988.



Vittorie straniere al giro d’italia. Charly Gaul 1959

di Claudio Visci

Il lussemburghese Charly Gaul si aggiudica il secondo Giro d’Italia del 1959. La Corsa Rosa si svolse dal 16 maggio al 7 giugno. L’anno precedente nel 1958, il forte scalatore si era imposto al Tour de France, con Vito Favero alla piazza d’onore. Il velocista Rik Van Looy vinse allo sprint a Salsomaggiore Terme e nella crono sempre nella località termale si affermò Jacques Anquetil che si prese anche la maglia rosa. Sull’Abetone trionfo di Gaul per distacco , sfilando la maglia al francese. Van Looy centra il bersaglio altre volte: Roma, Rimini e Rovereto. Il velocista spagnolo Miguel Poblet centra due vittorie a Verona e Bolzano. Vittorie italiane di Gastone Nencini a Vasto, Rino Benedetti a Teramo, Nino Defilippis a San Marino, Alessandro Fantini a San Pellegrino Terme, Arrigo Padovan a Genova e Vito Favero a Torino. Gaul, dopo aver perso la maglia rosa nella frazione di Bolzano da parte di Anquetil, la riconquistò nella penultima tappa, andando in fuga sul Piccolo San Bernardo e staccando il fuoriclasse francese di 10 minuti. Charly Gaul(EMI) vince il Giro d’Italia con un margine di 6’12” su Jacques Anquetil(Helyett), mentre sul podio arriva a 6’16” Diego Ronchini(Bianchi).