Archivio mensile:Dicembre, 2020

Bilancio squadre 2020: astana pro team

di Claudio Visci

La stagione 2020 della squadra Astana si è distinta come sempre conquistando 15 vittorie, tra cui una classica “Monumento” e tappe vinte sia al Tour che alla Vuelta. L’uomo più rappresentativo è stato probabilmente il danese Jakob Fuglsang, che ha iniziato la stagione vincendo subito la Vuelta Andalusia. Dopo vari piazzamenti sulle strade di Polonia, si è consacrato alla grande al Giro di Lombardia. Protagonista anche al mondiale di Imola, in cui ha chiuso al quinto posto, al Giro d’Italia non ha brillato, finendo solo al sesto posto. È venuto alla ribalta del ciclismo internazionale, il giovane russo Aleksandr Vlasov già all’inizio si era messo in mostra con le vittorie francesi al Tour Provence e Mont Ventoux. Terzo al Lombardia, vinto dal compagno Fuglsang, si è imposto poi al Giro dell’Emilia. Ha preso parte al Giro d’Italia ritiratosi alla seconda tappa per problemi intestinali. Nella compagine kazaka, tante altre belle conferme come Alexey Lutsenko che piazza la stoccata vincente sul Mont Aigoual al Tour de France, mentre il colombiano Miguel Angel Lopez, vincitore anche lui di una frazione della Grande Boucle. Peccato per il crollo inatteso nell’ultima crono, quando era terzo in classifica, poi è finito al sesto posto finale. I fratelli spagnoli Gorka e Ion Izagirre, ottime pedine, il primo vincente al Gran Trittico Lombardo, il secondo in solitaria in una tappa alla Vuelta. Buona la stagione di Fabio Felline, suo il Memorial Marco Pantani a Cesenatico. Il titolo spagnolo e una vittoria di tappa alla Vuelta Murcia da parte di Luis Leon Sanchez. Stagione negativa dell’eritreo Merhawi Kudus, corridore scalatore che non ha certamente brillato. Stesso discorso per lo spagnolo Omar Fraile che non riesce ad assaporare la vittoria da due anni.

 



Stasera il classico appuntamento radiocorsa

di Claudio Visci

Questa sera alle ore 19,00, ogni giovedì puntata di Radiocorsa su Raisport. In studio come sempre Beppe Conti, coadiuvato dal conduttore Andrea De Luca. Nel programma odierno si parlerà infatti dei giovani italiani che passeranno nel professionismo nel 2021, come Antonio Tiberi, Jonathan Milan e Giovanni Aleotti. Gli ex campioni del mondo Beppe Saronni, Gianni Bugno e Moreno Argentin, presentano il loro progetto sulla nascita di una possibile nuova squadra tutta italiana World Tour nel 2022. E poi le gare del fine settimana per quanto riguarda il ciclocross.



Compleanni. Moreno argentin compie 60 anni

di Claudio Visci

L’ex campione di ciclismo Moreno Argentin oggi compie 60 anni. Il veneto di San Dona’ di Piave, professionista dal 1980 al 1984, nella sua splendida carriera fu un grande protagonista nelle grandi classiche in linea. Infatti, vinse il campionato del mondo nel 1986 e quattro volte vincitore della Liegi- Bastogne Liegi. Si impose inoltre anche a un Giro di Lombardia, un Giro delle Fiandre, tre Freccia Vallone, tredici tappe al Giro d’Italia e due al Tour de France. La sua più grande delusione a non aver mai vinto la Milano- Sanremo, battuto da Kelly nel 1992, mentre nel 1982 fu terzo. Tra i tanti piazzamenti importanti, un secondo posto al Lombardia nel 1981, un bronzo e un argento ai mondiali del Montello e Villach, in Austria. È stato uno dei più forti corridori nelle corse di un giorno.



Bilancio squadre 2020: CCC Team

di Claudio Visci

Il 2020 segna l’addio al ciclismo della CCC. Entrata a far parte del World Tour nel 2019, la formazione polacca di calzature smette con il ciclismo internazionale, anche a causa della pandemia. Nove vittorie in una stagione travagliata, però non sono mancati momenti di gioia da parte del ceco Josef Cerny, tre successi di cui la più meritevole tappa al Giro d’Italia ad Asti. Il prossimo anno ha un contratto con la Deceuninck Quick- Step. A quota tre vittorie è risultato Jakub Mareczko, il forte velocista naturalizzato italiano ha conquistato tre sprint sulle strade del Giro D’Ungheria. Anche lui, ritorna in Italia vestendo i colori della Vini Zabu’ Brado. Altri due corridori hanno centrato il bersaglio anche il polacco Kamil Gradek, campione nazionale a crono, e il 22 enne ungherese Attila Valter, vincitore di una tappa e classifica finale del Giro dell’Ungheria. Non ha funzionato la coppia tra il belga Greg Van Avermaet e l’azzurro Matteo Trentin, che non hanno dimostrato il loro valore nelle classiche del nord. Non si può considerare positiva la stagione del neozelandese Patrick Bevin, anche a causa di un’aritmia cardiaca che lo ha tenuto molto tempo fuori dalle corse. Ci si aspettava molto dal russo Ilnur Zakarin, soprattutto nelle corse a tappe. Deludente sia al Tour che al Giro.

 

 



Lutto. E’ scomparso il tecnico valdemaro bartolozzi

di Claudio Visci

Il ciclismo italiano piange il corridore e direttore sportivo Valdemaro Bartolozzi. Il toscano era nato a Scandicci nel 1927 ed è deceduto oggi all’età di 93 anni. Professionista dal 1950 al 1961, correndo in varie squadre, tra cui Legnano, Atala, Ignis e Fides. Durante la sua carriera vinse due volte il campionato italiano indipendenti; fu inoltre terzo al Gran Premio di Prato e al Trofeo Matteotti. Dopo il ritiro lavorò come tecnico in alcune formazioni italiane, tra il 1964 e il 1993: Filotex, Sanson, Sammontana, Bianchi e Mapei, guidando grandi campioni come Franco Bitossi, Francesco Moser e Moreno Argentin. Prese parte da ciclista a nove Giri d’Italia con un nono posto nel 1956 e a un Tour de France.



Amarcord. Jacques marinelli compie 95 anni

di Claudio Visci

Il francese Jacques Marinelli, ieri 15 dicembre ha compiuto 95 anni, essendo nato a Le Blanc- Mesnil nel 1925. Professionista dal 1948 al 1954, chiuse sul podio il Tour de France del 1949. Nella sua breve carriera ottenne solo 6 vittorie, tra cui il Criterium di Dauphine Libere’. La grande storia del ciclismo lo ricorda, perché è il corridore ancora oggi più anziano ad aver indossato la mitica maglia Gialla per sei giorni nel 1949. Fu terzo al Tour de France alle spalle di Fausto Coppi e Gino Bartali con un ritardo di 25’13” dietro il Campionissimo di Castellania.



Bilancio squadre 2020: bahrain mclaren

di Claudio Visci

Continua il processo di evoluzione della Bahrain McLaren. La squadra medio- orientale ha ottenuto nove successi, tra cui una tappa al Giro e ottimi piazzamenti nei dieci nei Grandi Giri. Lo spagnolo Pello Bilbao che, dopo la vittoria a crono nel campionato nazionale ha colto un onestissimo quinto posto al Giro d’Italia. Jan Tratnik, lo sloveno che è andato a vincere la frazione della Corsa Rosa a San Daniele del Friuli. Tra i gregari di lusso, il siciliano Damiano Caruso è stato protagonista di una stagione di alto livello. Ha chiuso il Tour in decima posizione. In primavera si è imposto nel Circuito de Getxo, in Spagna. Buona la stagione di Phil Bauhaus, il velocista tedesco, autore di due tappe e classifica finale al Saudi Tour. Il corridore spagnolo Mikel Landa riesce a classificarsi al quarto posto al Tour de France, poi nessun risultato importante di rilievo. Il nostro Sonny Colbrelli, velocista di razza vince solo una tappa nella Route D’Occitanie. Per lui una stagione di sacrificio, nella quale ha mostrato grande spirito di devozione. Non hanno brillato neanche Ivan Garcia Cortina, vincitore di una tappa alla Parigi- Nizza, mentre il giovane sloveno Matej Mohoric, brilla solo il quarto posto alla Liegi. Deludente il rendimento di Enrico Battagnin, terzo in una tappa del Giro.



Bilancio squadre 2020: trek- segafredo

di Claudio Visci

Un anno decisamente sottotono in casa Trek- Segafredo, la squadra statunitense diretta da Luca Guercilena. C’è stato qualche risultato di riscatto, ma i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative. Nove le vittorie, tra cui il podio al Tour de France. Quando ormai sembrava finita la carriera del 35 enne australiano Richie Porte che si posiziona ad un fantastico terzo posto al Tour de France. Il tasmaniano si è imposto anche in una tappa e la classifica finale al Tour Dow Under. Buono il rendimento del danese Mads Pedersen, ex campione del mondo 2019 ha collezionato tre vittorie: una frazione al Giro di Polonia, una al Binckbank Tour, e la ciliegina sulla torta la classica belga Gand- Wevelgem. Si conferma un uomo da grandi classiche. Nelle corse di un giorno mette la firma il belga Jasper Stuyven, vincitore sulle strade di casa nella Omloop Net Nieuwsblad. Il velocista Matteo Moschetti, capace di affermarsi in due frazioni ad inizio stagione della Challenge Mallorca. Una caduta poi in Francia ha condizionato il resto della stagione. Molto positiva la stagione di Jacopo Mosca e il giovane Nicola Conci sempre in avanscoperta. L’abruzzese Giulio Ciccone, subito vincente al Trofeo Laigueglia, poi penalizzato dalla lunga sosta ha preso il covid. Partito al Giro d’Italia una bronchite l’ha costretto al ritiro. I risultati che sono mancati maggiormente sono quelli di Vincenzo Nibali, il siciliano dopo un bel quarto posto alla Parigi- Nizza non ha mai trovato una condizione ottimale classificandosi solo settimo alla Corsa Rosa. Nel 2021 punterà ovviamente al Giro e all’Olimpiade di Tokyo.



Diego ulissi rischia un lungo stop per miocardite

di Claudio Visci

Il 31 enne Diego Ulissi, 38 successi in carriera, tra cui quest’anno due tappe vinte al Giro d’Italia, oltre a due tappe e la classifica finale al Giro del Lussemburgo. Il toscano portacolori dell’UAE Emirates, sarà costretto a osservare uno stop di qualche mese, legati al riscontro di un quadro di miocardite. Il dott. Michele De Grandi, medico della squadra araba, ha spiegato che Ulissi, sottoposto ai controlli sulla salute ha evidenziato alcune extrasistoli durante lo sforzo. La miocardite è un’infiammazione del tessuto cardiaco. Lo sfortunato corridore ha dichiarato alla Gazzetta Sportiva-“Non posso nascondere il sentimento di preoccupazione e rabbia che mi assale, spero solo che si risolvi al più presto e posso continuare a correre”. Tengo presente che la priorità è la salute, perché la vita non finisce con il ciclismo. Ulissi nel 2020 aveva conquistato 5 vittorie e ottavo posto nel Ranking mondiale, quale miglior italiano. Un augurio di cuore a Diego Ulissi per una pronta guarigione.



Bilancio squadre 2020: EF Pro Cycling

di Claudio Visci

Il 2020 è stato abbastanza positivo per il team statunitense EF Pro Cycling. Stesso numero di successi dell’anno scorso, 17 sono state le vittorie quest’anno. Un inizio di stagione esaltante, le soddisfazioni maggiori sono probabilmente arrivate dai giovani colombiani Sergio Higuita ha iniziato subito vincendo il titolo nazionale e il Tour Colombia. L’altro elemento protagonista Daniel Martinez, autore di una vittoria al Delfinato e un buon Tour de France coronato dal successo di tappa in salita a Puy Mary. Gli altri due corridori che hanno vinto al Giro d’Italia con l’ecuadoriano Jonathan Caicedo e il portoghese Ruben Guerriero, Etna e Roccaraso. In grande evidenza il britannico Hugh Carty, una tappa alla Vuelta e terzo posto finale a Madrid. Due vittorie importanti le ha raggiunte anche il canadese Michael Woods, vincitore di una frazione alla Vuelta. Buona la stagione del danese Magnus Cort Nielsen, il velocista che è riuscito a conquistare una tappa anche lui alla corsa iberica. Ci si aspettava di più dall’australiano Simon Clarke, una vittoria nella Drome Classic, e per l’azzurro Alberto Bettiol vincitore di una cronometro all’Etoile de Besseges, ma si è reso protagonista nel finale nelle classiche belghe. È mancato il 33 enne colombiano Rigoberto Uran, solo un ottavo posto al Tour, mentre decisamente sotto le aspettative il cammino dell’estone Tanel Kangert e del belga Sep Vanmarcke mai nelle prime posizioni.