Archivio mensile:Marzo, 2020

I ciclisti che hanno vinto il tour de france. Gino bartali 1948

di Claudio Visci

Il Tour de France 1948, 35 edizione della Grande Boucle, si svolse in 21 tappe dal 30 giugno al 25 luglio, per un percorso di 4.992 km. Fu vinto, per la seconda  e ultima volta, dallo scalatore italiano Gino Bartali. A distanza di 10 anni, dal primo successo del 1938, il toscano a 34 anni si ripete trionfando alla grande alla corsa francese. Per molti, la vittoria del fiorentino al Tour del 1948 contribuì inoltre ad allentare il clima di tensione in Italia dopo l’attentato a Palmiro Togliatti, all’epoca segretario del partito comunista il 14 luglio 1948. Si trattò della quarta affermazione che vide il trionfo di un ciclista italiano. Il fuoriclasse toscano si aggiudicò ben 7 tappe del Tour, 9 giorni in maglia gialla, tra cui quella di Lourdes e i tapponi di Briancon e Aix-Les- Bains. Furono 11 le frazioni conquistate dagli azzurri, con Giovanni Corrieri due volte, Vincenzo Rossello e Gino Sciardis. Da ricordare che, in quei tempi si correva con la maglia della Nazionale azzurra guidata dall’ex campionissimo Alfredo Binda. Il belga Briek Schott si piazzò al secondo posto con un ritardo di 26’16”, mentre il passista francese Guy Lapebie arrivò a 28’48”. Quarto terminò Louis Bobet a 32’59”. Ottimo il piazzamento dell’italiano Franco Camellini all’ottavo posto. L’anno dopo, nel 1949 al Tour fu battuto dal rivale Fausto Coppi, mentre al Giro finì sempre secondo alle spalle dell’Airone. Nel 1950 si piazzò ancora sul podio al Giro d’Italia, dietro allo svizzero Hugo Koblet e fu l’ultimo piazzamento nei Grandi Giri.



Presentazione squadre world tour 2020- bora- hansgrohe germania

di Claudio Visci

La formazione tedesca ruota intorno al fuoriclasse Peter Sagan che quest’anno ha annunciato il suo debutto al Giro d’Italia. Ad affiancarlo ci sono sempre i gregarioni Daniel OSS e Oscar Gatto. Nel roster del team tedesco ci sono i due velocisti Pascal AckermannMaximilian Schachmann, recente vincitore della Parigi- Nizza. Da notare l’altro tedesco Emanuel Buchmann, regolarità nelle corse a tappe. Cesare Benedetti e Matteo Fabbro compongono la pattuglia azzurra.

Bora- Hansgrohe- Team manager Ralph Denk

Corridori: Ackermann Pascal(GER) – Buchmann Emanuel(GER) – Burghardt Marcus(GER) – Kamna Leonard(GER)  – Schachmann Maximilian(GER)  – Schwarzmann Michael(GER)  -Zelig Rudiger(GER). – Baska Erik(SLO) – Bodnar Maciej(POL) -Majka Rafael(POL)- Poljanski Lukas(POL) – Druker Jean Pierre(LUX) – Gamper Patrick(AUT) – Grosschartner Felix(AUT) – Konrad Patrick(AUT)- Laas Martin(EST)- MC Cartky Jay(AUS)- Postelberger Lukas(AUT)- Sagan Juraj(SVK)- Sagan PeterSVK)- Schelling IDE(NED)- Schillinger Andress(GER)- OSS Daniele(ITA)- Gatto Oscar(ITA)- Benedetti Cesare(ITA)- Fabbro Matteo(ITA).



I ciclisti italiani che hanno vinto il tour de france. Gino bartali- 1938

Anna Santilli

Il Tour de France 1938, 32 edizione della Grande Boucle, si svolse in 21 tappe tra il 5 e il 31 luglio 1938, per un totale di 4.694 km. Il toscano Gino Bartali, è il secondo italiano a vincere il Tour, dopo la doppietta di fila di Ottavio Bottecchia nel 1924 e nel 1925. Si trattò, quindi, del terzo successo dei colori italiani. “Ginettaggio” come viene definito in quell’epoca il grande Gino, che vinse anche due tappe: la Montpellier- Marsiglia e la Digne- Les- Bains- Briancon, oltre a vestire la maglia gialla per undici giorni. Il 22 luglio 1938 nella decima frazione con arrivo a Briancon segna il momento in cui Gino Bartali si prese la sua prima maglia gialla di una carriera straordinaria ed entra a far parte della leggenda del Tour de France. Sul Col d’Izoard vola via come un’aquila e va a conquistare tappa e maglia di leader, fino all’apoteosi di Parigi. Lo scalatore belga Felicien Vervaecke si piazza al posto d’onore con un ritardo di 18’27”, dopo aver colto due terzi posti nel 1935 e nel 1936. La terza posizione della graduatoria generale fu appannaggio del passista francese Victor Cosson arrivato a 29’26” dal vincitore italiano. Così, dunque il primo prestigioso trionfo del corridore di Ponte a Ema Gino Bartali che si ripete al Tour dieci anni dopo nel 1948.



Ricordi: gianni bugno vince la milano- sanremo 1990

di Claudio Visci

Il lombardo Gianni Bugno(Château D’Ax) vince alla grande la 81 edizione della Milano- Sanremo, la classicissima di primavera, svoltasi il 17 marzo 1990. Sono passati 30 anni dalla splendida vittoria del monzese, uno dei più grandi della storia del ciclismo italiano. Un Giro d’Italia vinto sempre nel 1990, due campionati mondiali consecutivi nel 1991 e nel 1992, un Giro delle Fiandre e molte altre classiche italiane per un totale nella sua brillante carriera di 75 successi. Alla vigilia della corsa il principale favorito al successo era ancora il francese Laurent Fignon, in forza alla Castorama e vincitore delle due precedenti edizioni della classica italiana, lunga ben 294 km. A 33 km dall’arrivo, dopo Imperia, andò all’attacco il siciliano Angelo Canzonieri; riuscì a rispondere solo Gianni Bugno, che poi staccò l’avversario sulla salita della Cipressa, rimanendo solo al comando. A 5 km dalla fine sul Poggio scollinò con 15″ su Golz, che prima aveva staccato gli avversari. Così in via Roma ci fu il trionfo emozionante di Gianni Bugno. Il tedesco Rolf Golz si classificò secondo a soli 4″ secondi e terzo il francese Gilles Delion davanti agli altri quattro corridori, nell’ordine Moreno Argentin finito al quarto posto a 31″, davanti a Maurizio Fondriest al quinto posto..Un ricordo meraviglioso di un grande campione, che però ha un rammarico a non aver vinto il Tour de France.



Presentazione squadre world tour 2020- Bahrain- McLaren

di Claudio Visci

Partito Vincenzo Nibali, la squadra ha trovato il nuovo leader in Mikel Landa, lo spagnolo che punterà forte sul Tour de France. Accanto a lui uomini come Damiano Caruso, Eros Capecchi e Wouter Poels che cercheranno anche spazi personali. Spicca l’arrivo del velocista Mark Cavendish, che affianca Sonny Colbrelli concentrato anche sulle classiche. L’altro azzurro inserito nella compagine del medio – oriente è Enrico Battagnin.

Bahrain- McLaren- Team manager Rod Ellingworth

Corridori: Arashiro Yukiya(JPN)- Bauhaus Phil(GER) – Haussler Heinrich(GER) – Sieberg Marcel(GER) – Bilbao Lopez Pelli(ESP)- Landa Meana Mikel(ESP) – Valls Rafael(ESP) – Bole Grega(SLO)- Mohoric Matej(SLO) – Novak Domen(SLO)- Pibernik Luka(SLO) – Tratnik Jan(SLO)- Williams Stephen(GBR)- Wright Fred(GBR)- Buitrago Santiago(COL) – Cortina Ivan Garcia(ESP)- Davies Scott(GBR) – Feng Chun Mai(TPE)- Haller Marco(AUT)- Inkelaar Kevin(NED)- Padun Mark(UKR)- Pernsteiner Hermann(AUT)- Poels WouterNED)- Teuns DylanBEL)- Battagnin Enrico(ITA)- Capecchi Eros(ITA)- Caruso Damiano(ITA) Sonny Colbrelli(ITA).

 



Olimpiadi di barcellona 1992: oro in linea di fabio casartelli

di Claudio Visci

Un ricordo indelebile di un corridore italiano Fabio Casartelli che non vive più, ma resterà sempre nel nostro cuore, ma nel lontano 3 agosto 1992, conquista la vittoria più ambita ed emozionante di tutta una carriera di un atleta: la medaglia d’oro ai Giochi della XXV Olimpiade di Barcellona, nella prova in linea di 194 km riservata ai dilettanti. La compagine azzurra guidata dal Commissario Tecnico della Nazionale Azzurra Giosuè Zenoni che schiera tre ciclisti; il campione del mondo del 1990, Mirco Gualdi, Fabio Casartelli, e il veneto Davide Rebellin, oggi ancora professionista all’età di 49 anni. Con un caldo asfissiante, a metà corsa avviene l’azione decisiva di nove corridori, tra cui un certo Lance Armstrong, e di un tedesco di nome Erik Zabel. A  17 km dalla conclusione, poco più di un giro e mezzo, Fabio Casartelli piazza l’allungo decisivo. Suoi compagni d’avventura sono l’olandese Erik Dekker e il lettone Dainis Ozols. Il lettone prova a lanciare lo sprint, ma all’ultima curva esce come un missile l’italiano Casartelli che trionfa alla grande su Dekker, medaglia d’argento e bronzo per Ozols. Nel luglio del 1995, passato professionista, al Tour de France, lungo la discesa del Colle di Portet- D’Aspet, Fabio Casartelli cade e urta un paracarro e muore poco dopo all’ospedale di Tarbes a soli 25 anni.

Lo vogliamo ricordare così con l’oro olimpico sul collo.



Rinviate tutte le classiche del nord

di Anna Santilli

Anche la Parigi- RoubaixLiegi- Bastogne- Liegi come già la Milano- Sanremo, altre due corse simbolo devono cedere il passo per cercare di fermare il contagio del covid-19. Al momento ci si consola dicendo che non si svolgeranno nelle date inizialmente previste: il 12 aprile per la classicissima francese sul pavé, e il 26 aprile la Doyenne, la più antica delle classiche. Rinvio anche per la classica delle Ardenne: la Freccia Vallone( 22 aprile) e per il Giro dello Yorkshire, in Gran Bretagna(30aprile-3 maggio). Cancellata l’unica classica olandese della birra, l’Amstel Gold Race del 22 aprile. Il virus ha abbattuto quattro classiche su cinque: rimane al suo posto solo il Giro di Lombardia, la corsa d’autunno in programma il 10 ottobre, non sarà l’ultima corsa, dato che la stagione agonistica si prolungherà fino ai primi giorni di novembre 2020.

 



Presentazione squadre world tour 2020 – Astana pro team

di Claudio Visci

Lo squadrone asiatico si presenta anche quest’anno agguerrito con il capitano, il danese Jakob Fuglsang nelle brevi corse a tappe e per le classiche più dure, Alexey Lutsenko come valida alternativa per le corse di un giorno. Fabio Felline, Manuele Boaro e Davide Martinelli compongono la pattuglia azzurra.

Astana Pro Team- Team manager: Alexandre Vinokourov

Corridori: Bizhigitov Zhandos(Kaz) – Fomininykh Danil – Gidich Yegeny – Gruzdev Dmitriy – Lutsenko Alexey – Natarov Yuriy – Pronsskiy Vadim – Stalnov Nikita – Zakharov Artyom – Aranbaru Deba Alex(ESP) – Fraile Omar(ESP) – Izagirre Insausti Gorka(ESP) – Izagirre Insausti Jon(ESP) – Rodriguez Oscar(ESP) – Sanchez Leon(ESP) – Bohorquez Fernando(COL) – Contreras Rodrigo(COL) – Lopez Miguel Angel(COL) – Tejada Canacue Harold(COL) – De Vreese Laurens(BEL) – Fuglsang Jakob(DEN) – Gregaard Wilsly(DEN) – Houle Hugo(CAN)  – Kudus Ghebremedhin (ERI) – Vlasov Aleksandr(RUS) – Boaro Manuele(ITA) – Felline Fabio(ITA) – Martinelli Davide(ITA).

 

 



I ciclisti che hanno vinto il tour de france. Ottavio bottecchia 1925

Anna Santilli

Seconda vittoria consecutiva del veneto Ottavio Bottecchia che concede il bis al Tour de France del 1925. La Grande Boucle, si svolse in 18 tappe, tre in più del 1924, tra il 21 giugno e il 19 luglio, per un totale di km 5.430. Terzo podio consecutivo per Bottecchia, con un posto d’onore nel 1923, battuto dal francese Pellissier e due trionfi incredibili nei due anni successivi. Un altro grande trionfo per l’italiano, oltre alla seconda maglia gialla, si aggiudica anche quattro tappe. Lo scalatore belga Lucien Buysse(al secondo podio al Tour dopo il terzo dell’anno precedente) si piazzò al secondo posto della classifica generale con un ritardo considerevole di 54’20”, mentre l’altro scalatore italiano Bartolomeo Aymo, terminò al terzo a 56’37”, completando il podio azzurro. Nell’edizione del 1926 del Tour fu costretto al ritiro al termine della decima frazione. Il 3 giugno 1927 Ottavio Bottecchia fu trovato agonizzante lungo una strada di Peonis. Ricoverato all’ospedale di Gemona del Friuli morì il 15 giugno 1927. Fu un delitto misterioso, secondo la quale il campione rimase vittima di un agguato politico per il suo antifascismo. Si concluse così tragicamente la storia di un grande campione che perse la vita a soli 33 anni.



La nuova vita. Damiano cunego

di Claudio Visci

Professionista dal 2002 al 2018, ha vinto nella sua carriera un Giro d’Italia, tre Giri di Lombardia e un’Amstel Gold Race, oltre alla medaglia d’argento al campionato del mondo. Damiano Cunego soprannominato “il Piccolo Principe”, nato il 19 settembre 1981 a Cerro Veronese, oggi ha 38 anni. Da juniores ha conquistato l’oro al mondiale nella sua Verona nel 1999. La sua esplosione avvenne comunque nel 2004, anno in cui totalizza 18 vittorie tra cui molte classiche italiane. Partito al Giro d’Italia come gregario di Gilberto Simoni si prende la maglia rosa nella tappa di Falsez e conquista il Giro a 22 anni. A fine stagione si impone al Giro di Lombardia, regolando in volata Michael Boogerd e Ivan Basso. Nel 2007 rivince ancora il Lombardia su Riccardo Ricco’, mentre l’anno dopo nel 2008 vince per distacco sullo sloveno Brajkovic. Nello stesso anno si afferma nella classica olandese, l’Amstel Gold Race in volata su Frank Schleck. Ma la sua più grande delusione fu il secondo posto al mondiale di Varese nel 2008, quando nel finale regola il gruppo, alle spalle del vincitore Alessandro Ballan. Si ritira al campionato italiano del 2018, dopo oltre 50 vittorie. Ha corso con le maglie della Saeco, Lampre e Nippo- Vini Fantini. Sposato con Margherita, due figli, Ludovica e Cristian, adesso vive a Verona. Da qualche anno è preparatore di scienze motorie ed è rimasto nel mondo del ciclismo.