Archivio mensile:Marzo, 2020

Ag2R- la mondiale

di Claudio Visci

Cominciamo da oggi a presentare le 19 squadre che appartengono al World Tour, in vista della stagione agonistica 2020, appena cominciata, ma ora fermata dall’epidemia del coronavirus. La formazione francese che riparte attorno al capitano Romain Bardet rinnovato, che per un anno rinuncia al Tour de France e debutta al Giro d’Italia. Il team transalpino punta forte anche sul giovane Pierre Latour nei Grandi Giri e il belga Oliver Naesen, nelle classiche del nord. L’unico italiano è il velocista Andrea Vendrame.

AG2R- La Mondiale-  Team manager Vincent Lavenu

Corridori: Bardet Romain(FRA) Bidard Francois  – Bouchard Geoffrey – Cherel Mikael – Chevrier Clement – Cosnefroy Benoit – Domont Axel – Duval Julien – Gallopin Tony – Geniez Alexandre – Godon Dorian – Gougeard Alexis – Jaregui Quentin – Latour Pierre – Paret Peintre – Peter Nans – Venturini Clement – Vuillermoz Alexis – Warbasse Lawrence(USA) – Dillier Silvan(SUI) – Frank Matthias(SVI) – Gastauer Ben(LUX) – Hanninen Jaakko(FIN) – Naesen Oliver(BEL) – Naesen Lawrence(BEL) – Tanfield Harry(GBR) – Vandenbergh Stijn(BEL) – Vendrame Andrea(ITA)

 



Storie di eroi del ciclismo. Gastone nencini

di Claudio Visci

Era soprannominato “il Leone del Mugello”, Gastone Nencini, nato il 1 marzo 1930 a Barberino del Mugello. Professionista dal 1953 al 1965, vinse un Giro d’Italia e un Tour de France. È il quarto ciclista dei sette vincitori del Tour dopo Bottecchia, Bartali, Coppi, Gimondi, Pantani e Nibali. Si aggiudicò il Giro d’Italia del 1957, oltre a conquistare la maglia rosa, vinse ben otto tappe e la maglia verde. Il francese Louison Bobet si classificò in seconda posizione a soli 19″ dal toscano e terzo fu Ercole Baldini a 5’59”. Nel 1955 fu terzo dietro a Fausto Coppi e Fiorenzo Magni, vincitore del Giro, mentre nel 1960 concluse alla piazza d’onore a soli 28″ secondi dal vincitore, il fuoriclasse Jacques Anquetil. Dopo aver terminato al secondo posto al Giro, si prese la rivincita al Tour de France del 1960, sfiorando così la grande impresa di vincere nello stesso anno sia il Giro che il Tour. Nel corso delle sue partecipazioni al Tour si aggiudicò in totale tre tappe, vestendo per 12 giorni la mitica maglia gialla. Nelle corse in linea non ottenne risultati di rilievo. Nella sua brillante carriera vinse 24 volte. Ha corso con le maglie della Legnano, Carpano, Ignis e Springoil. Vestì sei volte la maglia azzurra della Nazionale italiana, solo con un quarto posto nel 1955. Riccardo Nencini morì nel 1980 dopo una breve malattia, a soli 49 anni. La moglie Maria Pia e i figli, Elisabetta e Lapo vivono a 40 anni dalla scomparsa nel ricordo di un grande uomo e di un grande campione di ciclismo.

 



Domani ritorna” storie di eroi del ciclismo: gastone nencini



Libri sul ciclismo. Autore Beppe Conti: le leggende del ciclismo

di Claudio Visci

Il ciclismo uno sport affascinante, storico, epico che racchiude storie di vita, è mestiere, è una metafora della vita. Per questo i trenta grandi campioni di ciclismo raccontati in questo libro sono capaci non solo di descrivere avventure, sofferenze, gioie e dolori che hanno segnato epoche diverse. Nomi famosi che appartengono alla memoria di grandi imprese: Gerbi, Girardengo, Binda, Guerra, CoppiBartali, storie di eroi romantici, ma anche GimondiAdorniMerckx e Anquetil, HinaultFignonBugnoChiappucci, di un ciclismo moderno ed esaltante, fino all’ultima leggenda,Marco Pantani.



I ciclisti italiani che hanno vinto il tour de france. Ottavio Bottecchia- 1924

di Claudio Visci

Cominciamo oggi il racconto al ricordo memorabile dei corridori italiani che si sono imposti al Tour de France. Dal primo Tour del 1924 di Ottavio Bottecchia, all’ultimo di Vincenzo Nibali 2014. Sono 10 le vittorie italiane con 7 ciclisti diversi. La prima affermazione importante alla Grande Boucle, fu quella di Ottavio Bottecchia nel 1924, dopo la Prima Guerra Mondiale(1915- 1918). Il veneto nato a San Martino di Colle Umberto, il 1 agosto 1894, è stato il primo ciclista italiano a vincere il Tour de France del 1924. Soprannominato “il Muratore del Friuli, divenne professionista solo a 27 anni, in precedenza aveva partecipato alla Prima Guerra Mondiale come bersagliere ed era stato insignito di medaglia di bronzo al valor militare. Nel Tour de France 1924, 18° edizione, si svolse in 15 tappe tra il 20 giugno e il 20 luglio per un totale di 5.425 km. Lo scalatore italiano si aggiudicò quattro tappe, oltre a conquistare la maglia gialla dal primo all’ultimo giorno di corsa. Il lussemburghese Nicolas Frantz si classificò in seconda posizione della classifica generale ad oltre 34’54”, mentre il podio venne completato dal belga Lucien Buysse che si piazzò al terzo posto con un ritardo di 1.22’13”. Quarto fu l’altro azzurro Bartolomeo Aymo.



Nel gran premio patagonia vince hernandez

di Anna Santilli

Dopo che in Europa hanno cancellato o rinviato tutte le corse di marzo e aprile per colpa del coronavirus, si è corso nell’altra parte del mondo, in Cile, dove si è disputato il Gran Premio Patagonia, che ha visto il successo per distacco del colombiano Jose’ Tito Hernandez. Il 25 enne corridore del Team Medellín si è involato a 15 km dalla conclusione andando a cogliere una vittoria importante sul traguardo di Puerto Mont dopo 138 km. Completa il successo del team colombiano, lo spagnolo Oscar Sevilla arrivato a 28″ dal compagno di squadra. Terzo sul podio il cileno Pablo Alarcon(Canels Pro Cycling).



La nuova vita. Danilo di luca

di Claudio Visci

Il ciclista abruzzese Danilo Di Luca definito il “Killer”, professionista dal 1999 al 2013, è stato vincitore di un Giro d’Italia e di molte classiche in linea. Nato a Spoltore, vicino Pescara, il 2 gennaio 1976, oggi ha 44 anni. Si è imposto al Giro d’Italia del 2007 da dominatore, superando il lussemburghese Andy Schleck arrivato a 1’55”, poi vincitore di un Tour de France. Vinse da giovane nel 2001 un grande Giro di Lombardia, regolando in volata Giuliano Figueras e l’olandese Boogerd. Nel 2005 conquista la classica olandese Amstel Gold Race e la Freccia Vallone in Belgio. Fu quarto alla corsa rosa con due vittorie di tappa. Con gran classe si aggiudicò nel 2007 la decana delle classiche più celebri: la Liegi- Bastogne Liegi. Nel 2009 partecipò al Giro d’Italia del centenario, ma fu battuto dal russo Denis Menchov. Il 22 luglio 2009 viene squalificato per doping al Cera dopo le due positività al Giro e fermato per due anni. Nel 2011 ritorna a correre con la Katusha, mentre l’anno dopo passa all’Acqua & Sapone, dove ottiene due vittorie. Nel 2013 partecipa al Giro con la Vini Fantini di Luca Scinto, ma il 24 maggio viene annunciata una nuova positività all’EPO. Il 5 dicembre 2013 il Tribunale Antidoping di Roma, decide di squalificarlo a vita. Il corridore abruzzese è il primo ciclista italiano a subire una squalifica pesantissima. Nel 2006 pubblica il libro “Bestie da Vittoria” in cui racconta la sua vita sportiva. Adesso ha intrapreso da qualche anno una nuova attività da imprenditore, progettando e facendo realizzare biciclette e scarpe.



Da domani faremo una rassegna a ricordare le storie e le vittorie dei ciclisti italiani vittoriosi al tour de france



Grande quintana nell’ultima tappa. Schachmann vince la parigi- nizza

di Claudio Visci

Azione di grande stile da parte del colombiano Nairo Quintana(Arkea- Samsic) al quinto successo stagionale che trionfa nella settima e ultima tappa della 78 Parigi- Nizza sul traguardo in salita a Valdelbrore dopo 166 km. L’attacco decisivo dello scalatore sudamericano è avvenuto a 4 km dalla conclusione che gli ha permesso di chiudere in solitaria la tappa regina della corsa francese. A 46″ secondi è arrivato il belga Tiesj Benoot(Team Sunweb) vincitore ieri, l’ultimo a cedere allo scatto finale dello scatenato Quintana. Il podio di giornata è completato dal francese Thibaut Pinot(Groupama FDJ) giunto a 56″ che ha regolato in volata, il colombiano Sergio Higuita(EF Pro Cycling) e un ottimo Vincenzo Nibali(Trek- Segafredo). Si porta a casa dunque, la maglia gialla di leader della classifica generale il tedesco Maximilian Schachmann( Bora- Hansgrohe) con un vantaggio di 18″ sul belga Tiesj Benoot(Team Sunweb) e completa il podio il colombiano Sergio Higuita (EF Pro Cycling) arrivato a 59. Quarto Vincenzo Nibali a 1’16” secondi dal vincitore.

 



Ultim’ora! Nairo Quintana si prende l’ultima tappa. Schachmann vince la parigi- nizza