Archivio mensile:Aprile, 2020

I ciclisti italiani che hanno vinto il giro delle fiandre. Moreno argentin 1990

di Claudio Visci

Dopo le tre vittorie consecutive alla Liegi- Bastogne Liegi, dal 1985 al 1987, poi il quarto successo arriva nel 1991, il veneto Moreno Argentin di San Dona’ di Piave centra allo sprint il Giro delle Fiandre battendo il belga Rudy Dhaenens, mentre Maurizio Fondriest finì al quinto posto. La classica belga, si svolse il 1 aprile del 1990, con partenza da Sint- Niklaas e arrivo a Meerbeke, dopo 265 km di corsa. Con la maglia di campione italiano vinto nel 1989, Moreno Argentin piazza la stoccata sul muro di Grammont e gli resiste il solo Dhaenens, che non può far nulla allo sprint dell’italiano. Terzo l’olandese Talen. Poi Dhaenens, fiammingo di Deinze, a settembre di quell’anno conquista il mondiale in Giappone, con a ruota l’altro belga De Wolf. Gianni Bugno medaglia di bronzo. Il belga, nel 1998 era commentatore per la TV belga al Giro delle Fiandre, fu coinvolto in un incidente stradale e morì. Moreno Argentin, poco dopo trionfò alla prima delle tre vittorie alla Freccia- Vallone.



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Alessandro Petacchi

di Claudio Visci

Sprinter puro, soprannominato Ale-Jet, lo spezzino Alessandro Petacchi, ha centrato 22 tappe al Giro d’Italia, 6 al Tour de France e 20 alla Vuelta di Spagna. Ha inoltre vinto la classifica a punti in tutti i Grandi Giri. Vinse la Milano- Sanremo del 2005 regolando in volata il tedesco Hondo e il norvegese Hushovd. Si è imposto anche in una Parigi- Tours. Si aggiudicò frazioni alla Tirreno- Adriatico, alla Settimana Coppi e Bartali e alla Parigi- Nizza. Nella sua straordinaria carriera ha ottenuto 179 successi, ed è il quarto corridore italiano con più vittorie da professionista.

 



Presentazione squadre proteam vini zabu’ ktm italia

di Claudio Visci

Faranno il Giro d’Italia e questa è già di per sé una notizia. La squadra di Scinto e Citracca riparte nuovamente da Giovanni Visconti come leader carismatico e gli costruisce attorno un gruppo di uomini fidati con Bongiorno, Busato, Wackermann e Zardini. Poi c’è Frapporti, preso in extremis e tutta una nitiada di giovani interessanti.

Vini Zabu’ -KTM Team manager: Angelo Citracca

Bartolozzi Andrea(ITA)- Begnoni Gianmarco- Bertazzo Liam- Bevilacqua Mattia – Bevilacqua Simone- Bongiorno Manuel- Busato Matteo- De Bonis Matteo- Di Renzo Andrea- Fortunato Lorenzo- Frapporti Marco- Garosio Andrea-Lacchi Alessandro- Marengo Umberto- Rota Lorenzo- Tortomasi Leonardo- Visconti Giovanni- Wackermann Luca- Zardini Edoardo(ITA)- Gonzales Carlos(PAN)- Mitri James(NZL)- Petelin Jan(LUX)- Stojnic Veljko(SRB)- Van Empel Etienne(NED).



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Dzamolidin Abduzaparov

di Anna Santilli

L’uzbeko Dzamolidin Abduzaparov, grande velocista soprannominato “Tashkent Terror”, vinse una Gand- Wevelgem, una tappa al Giro d’Italia, nove al Tour de France e sette alla Vuelta di Spagna. Ha corso con le casacche dell’Alfa Lum, Carrera Jeans, Lampre e Polti. È stato uno dei pochi corridori ad aver vinto la classifica a punti in tutti e tre i Grandi Giri. Tra i suoi avversari più ostici in quei anni ci fu un giovane Mario Cipollini, con cui diede vita a numerosi duelli sulle strade di Giro e Tour. Alla Gand- Wevelgem si impose battendo in volata il temibile toscano. Nel 1997 si ritirò dal ciclismo con la divisa della Lotto e dopo otto anni di professionismo colse 37 vittorie.



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Guido Bontempi

di Claudio Visci

Il bresciano Guido Bontempi, nato a Gussago il 12 gennaio 1960, oggi li grande velocista ha compiuto60 anni. Professionista dal 1981 al 1995, nella sua lunga carriera ha ottenuto 16 tappe al Giro d’Italia, 5 al Tour de France e 4 alla Vuelta di Spagna per un totale di 25 vittorie nei Grandi Giri, lo colloca tra i più grandi velocisti di tutti i tempi. Alla Milano- Sanremo fece secondo nel 1983, a 44″ secondi dal vincitore Giuseppe Saronni e terzo nel 1987. Si è imposto anche in due Gand- Wevelgem, nel 1984 e nel 1986 e la Parigi- Bruxelles sempre nello stesso anno. Si è aggiudicato molte classiche italiane come la Tre Valli Varesine, Coppa Bernocchi e il Giro del Friuli. Si è ritirato nel 1995 con la squadra dell’Astana con un bottino di 80 vittorie.

 



I ciclisti italiani che hanno vinto il Giro delle Fiandre. Dino Zandegu’

di Claudio Visci

Era il 2 aprile del 1967, al Giro delle Fiandre con freddo e neve ci fu la vittoria a sorpresa del velocista italiano Dino Zandegu’, 25 anni di Rubano nel padovano, a piegare allo sprint a due il belga Noel Fore’, mentre il fortissimo favorito della classica belga Eddy Merckx si dovette accontentare del terzo posto a 20″ secondi dal vincitore azzurro. Quarto Felice Gimondi che completò il trionfo italiano. Prima del muro di Grammont, l’azione decisiva di Zandegu’ e Fore’, mentre Merckx rientra per un istante, poi cede qualche metro e dice addio alla vittoria della “Doyenne”, che poi la conquisterà nel 1969 in solitaria su Felice Gimondi e nel 1975 sempre per distacco. È il quarto successo italiano, dopo la tripletta consecutiva di Fiorenzo Magni dal 1949 al 1951. Tra l’altro si è aggiudicato anche sei tappe al Giro d’Italia e una Tirreno- Adriàtico.

 



Presentazione squadre proteam 2020 Androni Giocattoli- Sidermec – Italia

di Claudio Visci

Dopo la presentazione dei team del World Tour, andiamo a completare le tre formazioni italiane: Androni Giocattoli- Sidermec, Bardiani- CSF Faizane’ e Vini Zabu’ KTM. Inoltre, vi presentiamo il team belga Alpecin- Fenix del capitano Mathieu Van Der Poel e il Team Arkea- Samsic di Nairo Quintana.

La formazione che ha lanciato Egan Bernal, il vincitore del Tour 2019, riparte da Kevin Rivera e Miguel Florez, ma anche da un interessante miscuglio fra i suoi uomini più esperti, come Manuel Belletti Francesco Gavazzi. Da rilevare il colombiano Jhonatan Restrepo, vincitore di quattro tappe al Tour de Rwanda. La squadra di Gianni Savio sarà anche al via del Giro d’Italia.

Androni Giocattoli- Sidermec- Team manager: Gianni Savio

Corridori: Bagioli Nicola(ITA) Bais Mattia- Belletti Manuel- Bisolti Alessandro Chirico Luca- Frapporti Marco- Gabburo Davide- Gavazzi Francesco Pacioni Luca- Ravanelli Simone- Spreafico Matteo- Venchiarutti Nicola- Viel Mattia(ITA)- Flores Lopez Eduardo(COL)- Munoz Daniel(COL)- Restrepo Jhonatan(COL)- Cepeda Jefferson(ECU)- Pellaud Simon(SUI)- Rivera Serrano Manuel(CRC)- Rumac Josip(CRO).



I ciclisti italiani che hanno vinto il giro delle fiandre. Fiorenzo Magni 1951

di Claudio Visci

Terzo trionfo consecutivo di Fiorenzo Magni, nella 35° edizione del Giro delle Fiandre, la prima classica belga dell’ inferno del nord. Il toscano con i colori della squadra di bici Ganna, si è involato a 70 km dal traguardo di Wetteren, dopo 274 km di corsa. Tra i favoriti della vigilia erano sempre i belgi con Rik Van Steenbergen e Raymond Impanis. Ci fu un attacco di nove corridori, tra cui l’azzurro Loretto Petrucci, il toscano che l’anno dopo nel 1952 vinse la Milano- Sanremo. Lo scatto decisivo di Magni, in perfetta solitudine a conquistare il terzo successo al Giro delle Fiandre. Al secondo posto giunse il francese Bernard Gauthier(Mercier- Hutchinson) a 5’35” e terzo il connazionale compagno di squadra Attilio Redolfi, staccatissimo ad oltre 10’32” secondi, mentre quarto in scia si è piazzato Loretto Petrucci, che ha completato il trionfo italiano. Poi, Magni vinse il Giro d’Italia.

 



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Guido Bontempi

di Anna Santilli

Il bresciano Guido Bontempi, nato a Gussago il 12 gennaio 1960, oggi il grande velocista ha compiuto 60 anni. Professionista dal 1981 al 1995, nella sua lunga carriera ha ottenuto 16 tappe al Giro d’Italia, 5 al Tour de France e 4 alla Vuelta di Spagna per un totale di 25 vittorie nei Grandi Giri, lo colloca tra i più forti velocisti di tutti i tempi. Alla Milano- Sanremo fece secondo nel 1983, a 44″ secondi dal vincitore Giuseppe Saronni e terzo nel 1987. Si è imposto anche in due Gand- Wevelgem, nel 1984 e nel 1986 e la Parigi- Bruxelles sempre nello stesso anno. Si è aggiudicato molte classiche italiane come la Tre Valli Varesine, Coppa Bernocchi e il Giro del Friuli. Si è ritirato nel 1995 con la squadra dell’Astana con un bottino di 80 vittorie.



Storie di eroi e giganti del ciclismo. Gino Bartali.

di Claudio Visci

Gino Bartali, nato a Ponte a Ema, il 18 luglio 1914, è stato un grandissimo corridore, che con Fausto Coppi suo grande rivale ha infiammato la storia del ciclismo e dello sport italiano. Il toscano come veniva descritto “Ginettaggio”, vinse 3 Giri d’Italia, 2 Tour de France, oltre alle classiche italiane in linea, tra le quali 4 Milano- Sanremo e 3 Giri di Lombardia. Fu un grande avversario di Fausto Coppi, di cui era più vecchio di cinque anni: leggendaria e storica fu la loro rivalità, che divise l’Italia nell’immediato dopoguerra, celebre nell’immortalare un’intera epoca sportiva. Il terzo campione in quei anni era Fiorenzo Magni. Professionista dal 1934 al 1954, è stato fermo per cinque anni senza gare causa per la Seconda Guerra Mondiale, per cui Gino poteva vincere altri Giri e classiche. Ha corso con le maglie della Legnano e della sua squadra di nome Bartali. La sua vittoria al Tour de France del 1948, a distanza di dieci anni fu in grado di fare il bis alla Grande Boucle a 34 anni, a detta di molti, contribuì ad allentare il clima di tensione sociale in Italia dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. L’unico rimpianto a non aver vinto il mondiale su strada. Si ritirò nel 1954. Dal 1957 al 1971 è stato direttore sportivo. Morì per un attacco di cuore il 5 maggio del 2000, all’età di 85 anni. Gino Bartali, durante la Seconda Guerra Mondiale ha salvato molti ebrei dalla deportazione, e pertanto il 23 settembre del 2013 è stato dichiarato Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem, il memoriale ufficiale israeliano delle vittime dell’Olocausto. Gino Bartali, oltre ad essere stato un fenomeno dello sport, è stato uomo memorabile, esempio di grande spirito di umana solidarietà.