Archivio mensile:Aprile, 2020

I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Freddy Maertens

di Anna Santilli

Il fortissimo belga Freddy Maertens, nato a Nieuwpoort, il 13 febbraio del 1952, oggi ha 68 anni e vive in Belgio. È stato un ciclista completo, un fuoriclasse che in una stagione vinse 54 corse. Professionista dal 1972 al 1987, si aggiudicò due mondiali su strada; a Ostuni battendo Francesco Moser in volata nel 1976 e a Praga nel 1981 sconfisse allo sprint Giuseppe Saronni. Sua anche una Gand- Wevelgem, un’Amstel Gold Race e una Parigi- Bruxelles, mentre a sorpresa vinse anche la Vuelta di Spagna del 1977. Il belga si distinse per lo spunto in volata, risultando ancora oggi uno dei velocisti più forti di tutti i tempi. Nel 1977 si prese 7 tappe al Giro d’Italia e ben 13 frazioni alla Vuelta, oltre alla classifica finale. Si è affermato in tante tappe nei Giri brevi in Italia, Spagna e Belgio. Nel 1981 si impose in 5 tappe al Tour de France. Il 18 luglio 1987 a Cuneo pose fine alla sua splendida carriera.



I ciclisti italiani che hanno vinto il giro delle fiandre. Fiorenzo magni 1950

di Claudio Visci

Secondo successo consecutivo del toscano Fiorenzo Magni(Ganna) nel Giro delle Fiandre del 5 aprile 1950, la 34° edizione della classica fiamminga. Magni, questa volta ha concluso in solitaria, infliggendo distacchi pesanti agli avversari, tra cui finì al posto d’onore il velocista belga Briek Schotte(Alcyon- Dunlop) arrivato a 2’15” e terzo sul podio il francese Louis Caput(Olimpia- Dunlop). Fiorenzo Magni, percorse 273 km, con il tempo di 8.15’00, alla media di 33,090. I ciclisti che partirono da Gand furono 220; coloro che tagliarono il traguardo a Wetteren furono solo 21. Nel 1948, prima delle tre vittorie al Fiandre, si affermò al primo Giro d’Italia su Cecchi arrivato a soli 13″ secondi. Poi, vinse altri due Giri nel 1951 e nel 1955. Rik Van Steenbergen e Fausto Coppi furono gli sconfitti dei due Giri della corsa rosa.

 



Gesto nobile. All’asta la bicicletta di Vincenzo Nibali

di Claudio Visci

Vincenzo Nibali ha messo all’asta la bicicletta(Specialized S- Works Roubaix) con la quale nel trionfale Tour de France del 2014, volò sul pavé simbolo della classicissima francese, la Parigi- Roubaix: in quell’occasione”Lo Squalo dello Stretto”, già in maglia gialla, inflisse distacchi abissali a tutti i suoi avversari e iniziò l’emozionante cavalcata che culminò con la conquista  con grande tenacia alla Grande Boucle. In quel Tour del 2014, il siciliano vinse con 7’32” secondi sul francese Peraud e terzo finì l’altro francese Pinot a 8’15” dal vincitore, capitano dell’Astana. Base d’asta di 3.000, si incomincerà oggi lunedì 6 aprile 2020 e si andrà avanti fino a mercoledì 15 aprile. L’intero ricavato verrà devoluto alla Protezione Civile per sostenerla nella battaglia contro il maledetto coronavirus.

 



La nuova vita. Massimiliano Lelli

di Anna Santilli

Nato a Manciano in provincia di Grosseto, il 2 dicembre del 1967, è passato professionista nel 1989 e si è ritirato nel 2004. Ha corso con le divise dell’Atala, Ariostea, Mercatone Uno, Saeco e Cofidis. Parliamo del toscano Massimiliano lelli. Il 1991 è il suo anno magico: il suo talento esplode al Giro d’Italia, ottenendo due vittorie nelle tappe di alta montagna, la prima con arrivo sul Monviso, vince la classifica giovani ed arriva terzo, dietro a Franco Chioccioli, vincitore del Giro e Claudio Chiappucci. Il toscano negli anni seguenti non seppe più ripetersi alla corsa rosa, arrivando solo quarto nel 1993 dietro al vincitore Miguel Indurain. Ha partecipato a due mondiali su strada. Ha vinto anche il Giro di Toscana e al Giro di Portogallo, ma poteva ottenere di più nella sua carriera. Dopo il ritiro Max lelli si è dedicato alla produzione di vino e alla vendita di bici. È stato per alcuni anni commentatore e opinionista alla Rai. Oggi lelli, 52 anni, gestisce con la moglie Michela un agriturismo “Il Raduno” a Marsiliana nel grossetano.



I ciclisti italiani che hanno vinto il giro delle fiandre. Fiorenzo Magni 1949

di Claudio Visci

È stato il primo italiano a trionfare alla 33° edizione del Giro delle Fiandre, Fiorenzo Magni detto “il Leone delle Fiandre” che replicò il risultato vincente anche nel 1950 e nel 1951, tre vittorie consecutive. In quell’epoca era il terzo uomo, perché si trovò a correre negli stessi anni di Fausto Coppi e Gino Bartali. Il Giro delle Fiandre è una delle cinque classiche monumento del grande ciclismo. Senza dubbio, la caratteristica principale che caratterizza la corsa fiamminga è il grande calore del pubblico belga. Magni è l’unico corridore nella storia ad aver vinto per tre anni di fila, la “Doyenne” come viene chiamata dai belgi, la classicissima del pavé e dei muri tremendi. Fiorenzo Magni(Wilier Triestina), percorse 260 km, alla media di 35,370, superando in volata il belga Valere Olivier(Bertih-Wolber) e l’altro connazionale Briek Schotte(Alcyon-Dunlop). La corsa partì da Gand con 225 corridori alla partenza; tagliarono il traguardo a Wetteren solo 32 superstiti.

 



CCC Team, verso il taglio degli stipendi ai corridori

di Claudio Visci

Dopo questa continua drammatica emergenza del covid-19, la formazione polacca del CCC Team è costretta a tagliare lo stipendio ai 28 ciclisti che compongono il roster del team che fa parte del World Tour. Ridotto anche un numero esiguo dello staff di supporto, ma manterrà il proprio ruolo. Il team manager, lo statunitense Jim Ochowicz ha dichiarato che a causa del virus ha avuto un effetto devastante sugli affari dello sponsor polacco. Sappiamo decisamente che alcune formazioni del World Tour rischiano di chiudere alla fine del 2020, dato che prima di giugno non si riprende l’attività agonistica. Il team rossonero, tra le sue file ci sono gli azzurri, il friulano Alessandro De Marchi e i neoacquisti, il trentino Matteo Trentin, vice campione del mondo, il bergamasco Fausto Masnada e il velocista Jakub Mareczko. Una buona squadra di alto livello, tra gli altri uomini di rango come il russo Ilnur Zakarin e il belga Greg Van Avermaet. Speriamo che la situazione si risolva in modo positivo, per permettere al team di continuare quest’anno e nel 2021.(

 

 



I ciclisti italiani che hanno vinto il giro delle fiandre. Alberto bettiol 2019

di Claudio Visci

Oggi si doveva svolgere il Giro delle Fiandre, la prima grande classica dell’ inferno del nord, una grandissima festa dello sport in tutto il Belgio. Per colpa del coronavirus, l’ importante corsa è rinviata in autunno. Da oggi ricordiamo le 11 vittorie conquistate dai corridori italiani alla “Ronde Vlaanderen”.

Dopo 12 anni, un ciclista italiano torna a vincere il leggendario il Giro delle Fiandre. È Alberto Bettiol(EF Pro Cycling) che trionfa per distacco nella 103° edizione della classica fiamminga, 267 km da Anversa e arrivo a Oudenaarde. Si tratta di una clamorosa impresa, da parte del 25 enne toscano di Poggibonsi, grazie ad uno scatto decisivo all’ultimo passaggio sul vecchio muro del Quaremont a 14 km dal traguardo, riesce ad arrivare in solitaria a trionfare nell’importantissima corsa. Al secondo posto si piazza il danese Kasper Asgreen(Deceunick- Quick Step) a 14″ secondi e terzo arriva il velocista norvegese Alexander Kristoff(UAE Emirates) che regola il gruppetto a 17″, sull’olandese Mathieu Van Der Poel e quinto il tedesco Nils Politt. A completare la grande giornata storica del ciclismo italiano arriva la splendida affermazione nella prova femminile della laziale Marta Bastianelli.

 



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Roger De Vlaeminck

di Anna Santilli

Il belga Roger De Vlaeminck detto “il Gitano”, è stato un ex ciclista su strada e un ottimo ciclocrossista. Professionista dal 1969 al 1984, seppe imporsi in tutte e cinque le classiche ” Monumento”; Milano- Sanremo tre volte, un Giro delle Fiandre, quattro Parigi- Roubaix, una Liegi- Bastogne Liegi e due Giri di Lombardia, per un totale di 11 classiche in linea. Il belga, nato a Eeklo il 24 agosto del 1947, oggi ha 74 anni. Ha corso in Italia con le importanti casacche della Dreher, Sanson e GIS Gelati. Ai campionati mondiali su strada non fu tanto fortunato, rimediando solo un secondo posto a Yvoir del 1975, dietro l’olandese Hennie Kuiper. Nella sua fantastica carriera ha ottenuto 255 vittorie, fra le quali un oro e un argento ai mondiali di ciclocross. Ha dimostrato di essere un grosso velocista, vincendo 22 tappe al Giro d’Italia, oltre a sei successi consecutivi alla Tirreno- Adriatico. Al Tour de France e alla Vuelta di Spagna si aggiudicò solo una frazione. È ricordato come uno dei più grandi interpreti di sempre nelle corse in linea.



Presentazione squadre world tour 2020 UAE Emirates- Emirati Arabi

di Claudio Visci

Siamo alla presenza della 19° e ultima squadra del World Tour, con tanti italiani nel Foster del team emiratino. Non mancano i nomi: da Fabio AruDavide Formolo, a Alberto Rui Costa. Il velocista Fernando Gaviria, all’altro sprinter Alexander Kristoff fino al capitano della formazione araba, quel giovanissimo  Tadej Pogacar che prima dello stop aveva cominciato la stagione a suon di vittorie.

UAE Emirates- Team manager: José Antonio Fernandez

Corridori: Aru Fabio(ITA)- Conti Valerio(ITA)- Covi Alessandro(ITA)- Formolo  Davide(ITA)- Marcato Marco(ITA)- Ravasi Edward(ITA)- Troia Oliviero(ITA)- Diego Ulissi(ITA)- Ardila Camillo(COL)- Gaviria Fernando(COL)- Henao Sergio(COL)- Molano Juan Sebastiano(COL)- Munoz Cristian Camillo(COL)- Bjerg Mikkel(DEN)- Bohli Tom(SUI)- Nyström Sven Erik(NOR)- De La Cruz David(ESP)- Dombrowski Joseph(USA)- Da Costa Rui Alberto(POR)- Kristoff Alexander(NOR)- Laengen Vegard(NOR)- McNulty Brandon(USA)- Mirza Yousif(UAE)- Oliveira Emanuel(POR)- Oliveira Rui Felipe(POR)- Philipsen Jasper(BEL)- Pogacar Tadej(SLO)- Polanc Jan(SLO)- Riabushenko Aliaksandr(BLR)- Richeze Massimiliano(ARG).



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Rik van linden

di Anna Santilli

Un altro velocista di eccellenza, come il belga Henri- Camille Van Linden, detto il terzo Rik, dopo gli altri due connazionali grandi velocisti Van Steenbergen e Van Looy. Professionista dal 1971 al 1982, nella sua brillante carriera vinse 9 tappe al Giro d’Italia e 4 al Tour de France. Nel suo ricco palmares rientrano anche due Parigi- Tours, una Milano- Torino e tre Milano- Vignola. Nella prima vittoria alla Parigi- Tour, si impose davanti a Marino Basso. Si è affermato in tante frazioni alla Tirreno- Adriatico, Parigi- Nizza, Giro di Puglia e al Giro di Andalusia. Ha corso nel 1975 con la Bianchi- Campagnolo, la squadra diretta dal sergente di ferro, Giancarlo Ferretti.Vinse anche le gare di ciclocross, soprattutto nelle Fiandre. Si ritirò nel 1982. Ha combattuto con grandi campioni di quell’epoca come Eddy Merckx, Roger De Vlaeminck e Jan Raas.