Archivio mensile:Maggio, 2020

Storie del Giro d’Italia. Damiano Cunego 2004

di Claudio Visci

Il 22 enne Damiano Cunego(Saeco) trionfa all’87° edizione del Giro d’Italia che si svolse dall’8 al 30 maggio 2004. Nella crono d’apertura a Genova, il prologo vede il successo dell’australiano Bradley McGee e indossa la prima maglia rosa. Ad Alba vince allo sprint il velocista Alessandro Petacchi che si aggiudica la bellezza di nove tappe: Civitella Val di Chiana, Valmontone, Policoro, Ascoli Piceno, Treviso, Pola in Croazia, San Vendemmiano e l’ultima a Milano. Un record eccezionale per lo spezzino. Lancia la sfida Damiano Cunego che brinda alla vittoria a Pontremoli e gli risponde il suo compagno di squadra Gilberto Simoni a Corno delle Scale, già vincitore del Giro del 2003. Il trentino passa al comando in rosa. L’australiano Robbie McEwen spopola a Spoleto, mentre nella settima tappa a Monte vergine di Mercogliano si aggiudica la seconda tappa Cunego e si prende la maglia. Dopo i successi dell’americano Fred Rodriguez a Carovigno ed Emanuele Sella a Cesena, viene il giorno della cronometro di 52 km con il favorito ucraino Serhij Honcar che brinda, mentre il connazionale Jaroslav Popovyc conquista la rosa. Nella 16° tappa con arrivo a Falzes capolavoro del veneto Cunego che si riprende il comando, dopo i tre giorni dell’ucraino. Il russo Pavel Tonkov a Sarnonico e a Bormio 2000 viene il quarto successo di Cunego. Nella penultima frazione si impone di forza Stefano Garzelli a Presolana e si chiude il Giro a Milano con la stoccata di Alessandro Petacchi. Damiano Cunego vince con merito il Giro d’Italia con un vantaggio di 2’02” secondi sul secondo l’ucraino Honcar e terzo sul podio Gilberto Simoni a 2’05”.



I ciclisti italiani che hanno vinto il campionato del mondo. Paolo Bettini 2006

di Claudio Visci

È Paolo Bettini il nuovo campione del mondo 2006. Il 32 enne toscano, che precede sul traguardo di Salisburgo in Austria dopo 275 km, sale sul gradino più alto del podio e conquista dopo il titolo olimpico anche la maglia iridata. Su un percorso non difficile, comunque il “Grillo” di Cecina nel corso dell’ultimo giro dei 12 previsti ha tentato un attacco subito rintuzzato dal gruppo. L’azione decisiva avviene dopo la galleria a 1 km dall’arrivo di Salisburgo, si sganciano dal plotone quattro corridori che vanno a contendersi l’importantissima vittoria. A 200 metri attacca il tedesco Erik  Zabel, Paolo Bettini lo affianca e va a vincere con una rimonta eccezionale il mondiale. Alla piazza d’onore l’argento di Erik Zabel, già secondo nel 2014 e terzo nel 2002, vinto da Mario Cipollini a Zolder. Il terzo posto va allo spagnolo Alejandro Valverde e quarto il connazionale Samuel Sanchez. Il gruppo viene regolato dall’australiano Robbie McEwen che si piazza al quinto posto. È il 17 trionfo degli azzurri al mondiale. Paolo Bettini si ripete l’anno dopo a Stoccarda.



Storie del Giro d’Italia. Gilberto Simoni 2003

di Claudio Visci

Il trentino Gilberto Simoni si ripete e fa il bis all’86° Giro d’Italia, che si svolse dal 10 maggio al 1 giugno 2003. La Corsa Rosa partì da Lecce con la vittoria allo sprint di Alessandro Petacchi. Il velocista spezzino, oltre ad indossare la maglia rosa per sei giorni, vinse infatti altre cinque tappe: a Catania, Avezzano, Marostica, Pavia e la sesta ad Asti. L’altro grande rivale Mario Cipollini s’impose in volata ad Arezzo e Montecatini Terme. A Matera vittoria di Fabio Baldato e assolo di Stefano Garzelli a Terme Luigiane, mentre a Vibo Valentia sfreccia Robbie McEwen. Il lombardo Garzelli si ripete in salita sul Monte Terminillo e il norvegese Kurt Asle Arvesen trionfa a Faenza. Gilberto Simoni è maglia rosa scalzando dal trono Garzelli. Nel secondo arrivo in quota sul Monte Zoncolan si afferma di forza Simoni in rosa. Alpe di Pampeago nuovamente mette il sigillo Simoni, infliggendo distacchi pesanti sugli avversari. Lo spagnolo Aitor Gonzalez si prende la crono di Bolzano e Dario Frigo replica a Chianale. Nel quinto traguardo in salita alla Cascata del Toce la terza vittoria di Simoni che ipoteca il Giro, dove peraltro c’è stato l’ultimo scatto della sua carriera di Marco Pantani. A Cantù sorride il velocista Giovanni Lombardi. L’ultima tappa a Milano- con una crono di 33 km conquistata dall’ucraino Serhij Honchar. Gilberto Simoni trionfa per la seconda volta al Giro d’Italia con un vantaggio di 7’06” su Stefano Garzelli e terzo sul podio si piazza l’ucraino Jaroslav Popovych a 7’11” secondi.



Tour Vietman a maggio 2020

di Claudio Visci

Si corre dal 19 maggio al 7 giugno, in 18 tappe il Giro del Vietnam. La corsa asiatica partirà con 12 squadre formate da sette atleti per un totale di 84 corridori. Lo spagnolo Javier Perez, campione uscente che difende i colori della Thanh Chi Minh e il francese Loic Descriac della Bikelife-Dong- Hai sono i favoriti di questa corsa arrivata alla 32° edizione. Il Vietnam vanta una grande passione per il ciclismo e sarà il primo evento sportivo. La prima tappa sarà a Truong e conclusione domenica 7 giugno a Ho Chi Minh City.



I ciclisti italiani che hanno vinto il campionato del mondo. Mario Cipollini 2002

di Claudio Visci

È stato uno dei ciclisti più amati e apprezzati da tutto il panorama sportivo, Mario Cipollini, il”Re Leone” trionta di potenza sul circuito di Zolder in Belgio, il 13 ottobre 2002 diventando campione del mondo. La vittoria del toscano è stato un vero e proprio capolavoro della squadra azzurra, che allora poteva contare anche sull’altro velocista Alessandro Petacchi, anzi lo spezzino lo ha scortato fino a 300 metri dal traguardo. Una squadra fortissima che lo ha sostenuto alla grande, fino allo sprint devastante di Mario. Al secondo posto conclude l’australiano Robbie McEwen che conquista la medaglia d’argento e terzo di bronzo il tedesco Erik Zabel. A marzo Mario Cipollini aveva vinto la Milano- Sanremo.



Pierino Gavazzi ritorna a casa. Ha sconfitto il virus

di Claudio Visci

Il vincitore della Milano- Sanremo 1980 è stato dimesso ieri dalla clinica San Rocco di Ome dopo due mesi di ricovero. “Come se avesse corso tutti e tre i Grandi Giri ha detto visibilmente commosso Mattia, suo figlio torna a casa, ha vinto una battaglia contro questo maledetto covid-19. Un’emozione incredibile che ha coinvolto tutta la famiglia, la moglie Marilena e i due figli Mattia e Nicola. Pierino Gavazzi, oggi 69 anni, nella sua lunga carriera tra i professionisti, ha conquistato oltre alla Sanremo allo sprint su Giuseppe Saronni, anche cinque tappe al Giro d’Italia, tre maglie tricolori e una Parigi- Bruxelles, tra le sue più importanti vittorie. Auguriamo di cuore all’ex ciclista Pierino Gavazzi una pronta guarigione.



Storie del Giro d’Italia. Paolo Savoldelli 2002

di Claudio Visci

Il bergamasco Paolo Savoldelli vince il suo primo Giro d’Italia che si svolse in 20 tappe dall’11 maggio al 2 giugno 2002. La Corsa Rosa partì da Groninga, in Olanda con un prologo vinto dallo spagnolo Juan Carlos Dominquez. Mario Cipollini a segno a Munster, mentre Stefano Garzelli trionfa ad Ans, in Belgio. Cipollini secondo sigillo a Eschsur- Alzette a Lussemburgo, tra l’altro il velocista toscano vinse altre quattro tappe: a Caserta, Conegliano, Brescia e la sesta affermazione alla conclusione a Milano. A Strasburgo, in Francia vittoria dell’australiano Robbie McEwen. Si torna nel Bel Paese con la quinta tappa che viene conquistata da Garzelli. A Varazze detta legge Giovanni Lombardi e Rik Verbrugge, il belga s’impone a Lido di Camaiore, mentre lo spagnolo Aitor Gonzalez fa sua la frazione di Orvieto. Frazione tutta campana, la Maddaloni- Benevento, spunta la ruota veloce di McEwen al secondo alloro. L’arrivo in quota a Campitello Matese mette le ali a Gilberto Simoni e a Chieti Denis Lunghi vince in solitaria. Altra frazione in terra abruzzese sulle pendici di San Giacomo di Valle Castellana, ottiene il successo il venezuelano Alberto Perez Cuapio, che fa il bis tre giorni dopo a Corvara in Badia. Nella crono di Numana lo statunitense Tyler Hamilton domina la prova. A Folgaria vince il russo Pavel Tonkov, e Paolo Savoldelli si prende la maglia rosa. A Monticello Brianza conquista il secondo successo alla Corsa Rosa lo spagnolo Gonzalez. Paolo Savoldelli(Index) conquista il Giro d’Italia. Al secondo posto si piazza Tyler Hamilton a 1’41”, mentre terzo arriva a sorpresa Pietro Caucchioli con un distacco di 2’21” secondi. Savoldelli si ripete al Giro nel 2005.



I ciclisti italiani che hanno vinto il campionato del mondo. Gianni Bugno 1992

di Claudio Visci

Secondo trionfo consecutivo dell’azzurro Gianni Bugno al mondiale svoltosi a Benidorm in Spagna, sulla distanza di 258 km. La cronaca della corsa e che il “Diablo” Claudio Chiappucci prova a fare selezione su di un percorso vallonato, ma non proprio difficile con un grande caldo infernale che mette a dura prova la resistenza dei corridori. Nel finale si avvantaggia un gruppetto di una trentina di uomini che vanno a giocarsi la maglia iridata. L’altro azzurro Giancarlo Perini scorta con pazienza fino a 400 metri dal traguardo Gianni Bugno che infila allo sprint di forza il suo secondo mondiale di fila, battendo il francese Laurent Jalabert, mentre terzo di bronzo arriva il russo Dimitri Konychev. Quarto lo svizzero Tony Rominger e quinto l’olandese Steven Rooks. Nel 1994 Gianni Bugno conquista l’ultimo successo importante della sua brillante carriera al Giro delle Fiandre.



Storie del Giro d’Italia. Gilberto Simoni 2001

di Claudio Visci

Il trentino Gilberto Simoni(Lampre) si aggiudica l’84° edizione del Giro d’Italia dal 19 maggio al 10 giugno 2001. La corsa rosa partì con il prologo da Montesilvano a Pescara con la vittoria del belga Rik Verbrugge ad una media altissima sui 7,6. Nella seconda tappa sempre in terra abruzzese con l’arrivo a Francavilla a Mare ci fu la vittoria di Ellis Rastelli. A Lucera e Potenza doppietta del velocista tedesco Danilo Hondo. Nel primo arrivo in salita al Santuario di Monte Vergine, acuto di Danilo Di Luca e maglia rosa a Dario Frigo. A Nettuno e Rieti vittorie allo sprint di Ivan Quaranta e Mario Cipollini, mentre Stefano Zanini s’impone a Montevarchi. A Reggio Emilia vince Pietro Caucchioli e Cipollini sprinta per la seconda volta a Rovigo. In Slovenia a Lubiana, trionfa Denis Zanette, il veneto che poi l’anno dopo nel 2002 morirà per un attacco cardiaco. Lo spagnolo Pablo Lastras in solitaria a Gorizia e Matteo Tosatto a Montebelluna. Nella 13° tappa sul traguardo in quota a Passo Pordoi vince per distacco il venezuelano Alberto Perez Cuapio, e il giorno 2 giugno ad Arco si afferma il colombiano Alberto Contreras. Gilberto Simoni è maglia rosa. Nella lunga crono a Salò si prende la vittoria l’ex maglia rosa Frigo. Dopo le vittorie di Quaranta a Parma e la seconda di Caucchioli a Sanremo, il 7 giugno la 18° tappa a Sant’Anna di Vinadio viene annullata per neve. “Re Leone” completa il trionfo a Busto Arsizio e l’ultima frazione a Milano con quattro vittorie. Gilberto Simoni si afferma ad Arona e vince alla grande il Giro d’Italia. Al posto d’onore si piazza lo spagnolo Abraham Olano a 7’31” secondi e terzo sul podio il connazionale Aitor Osa con un ritardo di 8’37” dal vincitore italiano.



Interviste: Andrea Beghetto, calciatore del Frosinone calcio

di Claudio Visci

Andrea Beghetto, nato l’11 ottobre 1994, 25 anni, adesso centrocampista del Frosinone. In passato ha difeso i colori della Spal e del Genoa.

Sono tre anni che militi nel Frosinone. Come ti trovi?

“Molto bene. È una società molto seria e non mi fa mancare nulla”.

Tuo padre Massimo ti ha trasmesso la passione del calcio. Con quali squadre ha giocato?

” A Perugia, dove ha militato per sei campionati in serie B, e in serie A nel 1996, diventando la bandiera umbra. Poi, Vicenza, Malta, Scozia e termina la carriera calcistica alla Bassano Virus”.

Nell’ultima partita, avete fatto un passo falso in casa con la Cremonese. La prossima sarete impegnati a Trapani.

“Venivamo da due partite difficili, con la Cremonese abbiamo perso e andremo in Sicilia per i tre punti”.

A che calciatore ti ispiri?

” Sono un terzino sinistro: mi piace il brasiliano Roberto Carlos.

Sei nipote di Giuseppe Beghetto, grande ciclista della pista, professionista dal 1963 al 1973, il nonno ti ha raccontato delle sue imprese.

“Si mi ha detto della conquista di tre mondiali nella velocità, oltre all’oro ai Giochi Olimpici a Roma.

Sei appassionato di ciclismo e per quale campione fai il tifo.

” Nelle tappe al Giro d’Italia nel Veneto ho visto le grandi dote dello scalatore Fabio Aru”.

Il ciclismo è una metafora della vita. Uno sport epico che vive di imprese di grandi campioni.

“Mi ricordo delle tappe al Giro d’Italia e al Tour de France che seguivo con emozione le grandi imprese del mitico Marco Pantani”

Sei ancora molto giovane, ma quando smetterai con il calcio resterai nell’ambiente dello sport?

“Si mi piacerebbe fare il tecnico”.

Ho saputo che sei diventato papà.

” Si chiama Francesco ed è nato il 22 gennaio 2020″.

Nel 2021 resterai a Frosinone?

“Penso di sì, ho altri due anni di contratto”.