Archivio mensile:Dicembre, 2020

Bilancio squadre 2020: groupama- fdj

di Claudio Visci

Stagione fantastica per la formazione francese Groupama- FDJ guidata dall’ex ciclista Marc Madiot, che ha conquistato 20 successi nel 2020. Grande rendimento del fortissimo velocista Arnaud Demare che da solo va a vincere 14 volte, tra cui il campionato nazionale e quattro tappe al Giro d’Italia, oltre alla maglia ciclamino davanti a Peter Sagan. Stagione positiva anche per l’altro transalpino, lo scalatore David Gaudu, 2 vittorie incredibili alla Vuelta a Espana. L’ottavo posto finale potrebbe rappresentare il viatico di puntare nei prossimi anni alle grandi corse a tappe. Altro nome positivo Stefan Kung, lo svizzero vincitore del campionato nazionale su strada e a crono, dove ha conquistato anche il bronzo a Imola. Gli altri due successi portano la firma del neoprofessionista Alexis Brunel nella prima tappa della Etoile de Besseges, mentre il lussemburghese Kevin Geneties si afferma al campionato nazionale. Altra stagione da dimenticare del capitano e uomo simbolo del team, Thibaut Pinot, a causa di una caduta al Tour de France finisce fuori classifica. Disastrosa la partecipazione alla Vuelta. Da considerare la presenza di Jacopo Guarnieri, apripista delle volate magistrali di Demare.



Si corre al festival of cycling a gennaio, in australia

di Claudio Visci

Per l’emergenza sanitaria mondiale, come abbiamo riportato qualche giorno fa, non si disputeranno le corse internazionali del calendario estivo australiano, dal Tour Dow Under a tante altre, comunque gli organizzatori capeggiati dall’ex ciclista Stuart O’ Grady hanno infatti deciso di mettere in lista una vera e propria festa del ciclismo che si svolgerà dal 19 al 24 gennaio 2021. La Nazionale Road Series e che vedrà alla partenza i migliori corridori oltreoceano, con in testa l’australiano Richie Porte, terzo all’ultimo Tour de France, nuovo acquisto del Team Ineos Grenadiers.

Ecco le tappe: 1 tappa= giovedì 21 gennaio- Seppeltsfield- Tanunda km 106

2 tappa= venerdì 22 gennaio- Birdwood- Lobethal km 116

3 tappa= sabato 23 gennaio- McLaren- Vale- Willunga km 88

4 tappa= domenica 24 gennaio- Victoria Park- Adelaide km 100



Bilancio squadre 2020: bora- hansgrohe

di Claudio Visci

Non è stata una stagione di primissimo piano per la Bora- Hansgrohe. La formazione tedesca diretta dal manager Ralphe Denk ha pagato ulteriormente l’annullamento di molte classiche, il maggior terreno di conquista. Il totale delle vittorie sono state 21 a cospetto delle 47 del 2019, ma a conclusione di una stagione dimezzata. Il più vincente è stato il forte velocista Pascal Ackermann, il tedesco si è aggiudicato 8 corse, tra cui le due più importanti alla Vuelta, oltre al posto d’onore al campionato europeo. Da segnalare l’altro tedesco Maximilian Schachmann, capace di vincere la Parigi- Nizza a marzo. Il corridore più importante e carismatico del team, lo slovacco Peter Sagan, solo una vittoria altamente spettacolare al suo primo Giro d’Italia a Tortoreto Lido, in Abruzzo. Sono andati più forti del previsto Leonard Kamna, vincitore di una tappa al Delfinato e al Tour de France, invece l’austriaco Felix Grosschartner, primo in una frazione alla Vuelta Burgos. Altri corridori che hanno brindato al successo sono Jurai Sagan, fratello di Peter, l’estone Martin Laas, vincitore bis al Tour di Slovacchia, e l’altro austriaco Gregor Muhlberger, dominatore al Sibiu Tour, in Romania. Positivo il rendimento di Emanuel Buchmann, vincente in Spagna e il nostro giovane Matteo Fabbro, ottimo alla Tirreno- Adriatico e al Giro d’Italia. Infine, nota negativa del polacco Rafal Majka sul podio solo alla Corsa dei due Mari.



Bilancio squadre 2020: movistar

di Claudio Visci

Sono solamente due le vittorie per il team spagnolo Movistar nel 2020, troppo poche di una squadra decisamente abbonata nei primi tre nelle grandi corse a tappe da tre settimane.  La compagine iberica guidata da quella vecchia volpe di Eusebio Unzue che, dopo aver cambiato tanto, si aspettava indubbiamente risultati migliori. L’ottima stagione del nuovo arrivo Enric Mas, che è riuscito a conquistare due quinti posti al Tour de France e alla Vuelta a Espana. Lo spagnolo, grande regolarista, si aspetta molto nelle ambizioni delle corse a tappe per il 2021. Le uniche due vittorie arrivano grazie a Marc Soler. Il forte corridore di Villanova apre a gennaio la stagione vincendo dopo una lunga fuga nella terza prova a Mallorca. Alla Vuelta si piazza al secondo posto nella seconda frazione, dietro il francese David Gaudu. Non è mai successo che Alejandro Valverde nella sua splendida e lunga carriera non ha ottenuto quest’anno nemmeno una vittoria. Il murciano non ha mai espresso una condizione ottimale: il 2021 sarà la sua ultima stagione a 41 anni. Degli altri corridori, molto deludenti Carlos Verona, Antonio Pedrero e l’azzurro Davide Villella.



Bilancio squadre 2020: Cofidis

di Claudio Visci

Non è stata una stagione positiva per la Cofidis alla prima entrata nel World Tour. La compagine francese diretta dall’ex ciclista Cedric Vasser, coaudivato dal tecnico azzurro Roberto Damiani avevano incentrato l’intero programma sull’azzurro Elia Viviani, il velocista veronese non è riuscito a vincere uno sprint, solo un terzo posto alla Clasica de Almeria. Le due sole vittorie sono arrivate dal fratello di Elia, Attilio Viviani che si è imposto in volata nella prima tappa della Tropicale Amissa Bongo in Africa, e il francese Anthony Perez si è aggiudicato una frazione al Tour du Var, entrambi in corse di secondo piano e arrivati prima della pandemia. L’unico corridore che si è fatto valere, senza però vincere è stato il transalpino Guillaume Martin, che ha sfiorato la top- ten al Tour de France e di portarsi a casa la maglia a pois della Vuelta Espana. Il 27 enne parigino nei prossimi anni può essere considerato uno dei favoriti ai Grandi Giri. Lo spagnolo Jesus Herrada, sempre protagonista si è dovuto accontentare solo della piazza d’onore in una tappa del Tour battuto da Lutsenko. Nel finale di stagione positivo al covid non ha preso il via alla Vuelta. Qualche piazzamento per l’altro italiano Simone Consonni, mentre ha deluso le attese il secondo velocista Christophe Laporte, autore di un anno disastroso dopo le nove vittorie del 2019.



Bilancio squadre 2020: jumbo- visma

di Claudio Visci

La stagione 2020 è stata davvero eccezionale per la Jumbo- Visma che si conferma ai vertici del ciclismo internazionale. Al di là delle 23 vittorie totali, la formazione olandese si dimostra nettamente come la squadra più forte nei Grandi Giri, ad opera dello sloveno Primoz Roglic, primo nella classifica mondiale, nonostante la beffa al Tour de France dominato, fino all’ultima crono battuto dal connazionale Tadej Pogacar. Nonostante tutto, il capitano giallonero si riprende alla grande, prima vincendo la Liegi- Bastogne Liegi; poi il bis alla Vuelta Espana, con un bottino di 12 vittorie e 10 secondi posti. Stagione da incorniciare per il belga Wout Van Aert, autore di una splendida vittoria alle Strade Bianche, poi si ripete alla Milano- Sanremo infilando Alaphilippe. Un lavoro straordinario al Tour per Roglic, anche vincitore di due tappe. Due medaglie d’argento a cronometro e su strada ai mondiali di Imola. Conclude l’anno con il posto d’onore al Giro delle Fiandre, battuto allo sprint dal rivale Mathieu Van Der Poel. Buona la stagione di George Bennett, il corridore neozelandese che si è preso il Gran Piemonte e arrivando secondo alle spalle di Jakob Fuglsang al Giro di Lombardia. Un contributo formidabile dello statunitense Sepp Kuss, grande gregario rimasto sempre al fianco del capitano Roglic alla Vuelta. Comunque, è riuscito a vincere una tappa al Delfinato. Rendimento altalenante per l’olandese Tom Dumoulin, buon settimo al Tour, ma conclude mestamente l’anno con il ritiro alla Vuelta. Tre successi per l’altro olandese Dylan Groenewegen, prima dell’incidente terribile al Polonia che ha gravemente ferito il connazionale Fabio Jakobsen e per il quale è stato squalificato dall’UCI per nove mesi. Hanno tradito le aspettative il neerlandese Antwan Tolhoek e il norvegese Amund Grondhal Hansen.



Bilancio squadre 2020: UAE Emirates

di Claudio Visci

Una stagione indimenticabile per il team del World Tour, la formazione emiratina UAE Emirates che è riuscita a conquistare 33 successi, contro i 29 del 2019. La vittoria più eclatante, spicca ovviamente la straordinaria affermazione al Tour de France dello sloveno Tadej Pogacar, anche con quattro tappe vinte. Il 22 enne di Komenda ha dimostrato di essere uno dei corridori più forti del ciclismo mondiale. Ad inizio stagione si era aggiudicato la Settimana Valenciana, in Spagna. Il suo ricco bottino del 2020 è di 9 vittorie. Altro esponente del team autore di un ottimo anno è il toscano Diego Ulissi con 5 vittorie, tra cui due tappe al Giro d’Italia, due tappe e la classifica finale al Giro del Lussemburgo. Il 22 enne belga Jasper Philipsen che centra 3 vittorie, oltre a una frazione alla Vuelta, mentre il forte velocista colombiano Fernando Gaviria va a segno 6 volte, ma due positività al covid-19 hanno condizionato negativamente la sua annata. Il norvegese Alexander Kristoff, ottiene solo un successo nella prima tappa del Tour de France, indossando per la prima volta nella sua carriera la Maglia Gialla. Tra gli altri vincitori troviamo il colombiano Sebastian Molano, il portoghese Faria Rui Costa e Valerio Conti che si è imposto al Matteotti a Pescara. Tra le note deludenti, il sardo Fabio Aru licenziato dalla squadra per scarso rendimento. Speriamo che il 30 enne corridore di San Gavino ritrovi lo smalto e condizione alla nuova compagine Qhuebeka- Assos. Anche per lo statunitense Joe’ Dombrowski e il bielorusso Alexander Riabushenko non hanno rispettato le attese.



Rcn colombia. Tappa a Montoya. Tour a hernandez

di Claudio Visci

Il colombiano Jose Tito Hernandez trionfa nella 60ma edizione del Clasico RCN, disputata sulle strade della Colombia. L’ottava e ultima tappa è stata vinta per distacco da Cristhian Montoya del Team Medellín che ha dominato la corsa sudamericana. Al posto d’onore è giunto German Gomez(Team Colombia) e terzo Yecid Sierra(AG Nectar). In classifica finale Hernandez conquista la prestigiosa corsa colombiana con un vantaggio di 21″ sul compagno di squadra, il spagnolo Oscar Sevilla, mentre completa il podio Didier Norbert Merchan(Tierra De Atletas). L’ultima frazione è stata letteralmente colpita dal covid-19: alla vigilia della tappa conclusiva di Medellín si sono ritirate cinque squadre.



Ciclocross. Iserbyt trionfa a boom in belgio

di Claudio Visci

Il campione europeo Eli Iserbyt si afferma nel fango di Boom in Belgio, dove si è disputata la quinta prova del Superprestige. Il portacolori della Pauwels Bingoal ha preceduto di 15″ secondi, il connazionale e compagno di squadra Michael Vanthourenhout, mentre sul podio è giunto Toon Aerts(Telenet Baloise). Si tratta della seconda vittoria per Iserbyt, dopo quella di Ruddervoorde. Prossimo appuntamento domenica 13 dicembre a Gavere, in Belgio.



Oggi il ricordo nel centenario della nascita di fiorenzo magni

di Claudio Visci

Il 7 dicembre 1920 nasceva a Vaiano, in provincia di Prato, Fiorenzo Magni. Professionista dal 1941 al 1956 è considerato uno dei grandissimi del ciclismo italiano, dopo Fausto Coppi e Gino Bartali. Tra le sue più importanti vittorie spiccano le tre edizioni del Giro delle Fiandre(1949-1950-1951) e i tre trionfi al Giro d’Italia(1948-1951-1955). Dopo aver vinto in Belgio fu soprannominato il “Leone delle Fiandre”. È scomparso il 19 ottobre 2012, all’età di 91anni a Monza. Nella sua splendida carriera conquistò una medaglia d’argento al mondiale del 1951, dietro allo svizzero Kubler, e salì sul podio alla Milano- Sanremo, Giro di Lombardia e Parigi- Roubaix, oltre a vincere nelle classiche italiane e tre volte il titolo italiano. Un grande campione, una leggenda del ciclismo in quei anni d’oro. L’immagine sua più famosa resta probabilmente quella del Giro d’Italia del 1956, con la benda stretta fra i denti per riuscire a reggere il manubrio con la spalla fratturata, riuscendo a concludere al secondo posto, alle spalle del lussemburghese Gaul. L’anno prima nel 1955, a 35 anni, trionfò alla Corsa Rosa, ed è tuttora il vincitore più anziano. Dal 1963 al 1966 fu anche Commissario Tecnico della Nazionale azzurra.