Archivio mensile:Dicembre, 2020

Bilancio squadre 2020: deceuninck- Quick Step

di Claudio Visci

Anche quest’anno la corazzata belga, la Deceuninck- Quick Step, si conferma la squadra più vincente del panorama internazionale. Il team diretto dal manager Patrick Lefevere, anche se a causa di questa strana stagione per colpa della pandemia ha conquistato 39 successi, pur non riuscendo come negli anni scorsi, a portare a casa una classica “Monumento”. La vittoria più esaltante è stata la maglia iridata del francese Julian Alaphilippe nel mondiale di Imola. Il giovane talento belga Remco Evenepoel che, prima della terribile caduta al Lombardia ad agosto, aveva vinto 4 corse a tappe con un bottino di 9 vittorie. Il velocista irlandese Sam Bennett, il quale al Tour de France è stato il miglior sprinter, ottenendo la maglia verde a punti e 2 affermazioni. Stagione superlativa per Julian Alaphilippe, che ha centrato il bersaglio più grande indossando i colori dell’iride, oltre ad una tappa del Tour e la Freccia del Brabante. Un finale di stagione di grande qualità per il 22 enne portoghese João Almeida, a lungo maglia rosa del Giro, una delle sorprese, poi concluso al quarto posto. Tra gli altri successi, il belga Yves Lampaert, vincitore della Bruges- De Panne. L’olandese Fabio Jakobsen, prima dello schianto pauroso al Giro di Polonia, aveva già ottenuto 4 vittorie. Il danese Kasper Asgreen si è preso la Kurne- Bruxelles, mentre Dries Devenyns, Rémi Cavagna, Florian Senechal, Jannik Steimle e Shane Archbold hanno tagliato per primo il traguardo. Dei corridori italiani da lodare Fausto Masnada che si è messo in luce al Giro con un ottimo nono posto. Mattia Cattaneo ha sfiorato una tappa alla Vuelta. Per Davide Ballerini che ha dimostrato nelle classiche il suo valore ha firmato una frazione al Polonia. Si è presentato tra i professionisti con due vittorie, al Tour de L’Ain e alla Coppi e Bartali il valtellinese Andrea Bagioli. Tra le cocenti delusioni, il lussemburghese Bob Jungles, il ceco Zdenek e il colombiano Alvaro Hodeg.



Intervista. Massimo ghirotto, ex professionista

di Claudio Visci

Massimo Ghirotto, veneto di Boara Pisani, 59 anni, professionista dal 1983 al 1995, nella sua carriera ha conquistato tre tappe al Giro d’Italia, due al Tour de France e una alla Vuelta Espana.

Nella tua splendida carriera, oltre a vincere tappe nei Grandi Giri, ti sei imposto anche nelle corse italiane?

” Ho vinto tante classiche nazionali, tra le più importanti Trofeo Matteotti a Pescara, Giro del Veneto e Tre Valli Varesine”.

Mi racconti la sorprendente affermazione nella Wincanton Classic nel 1992.

“Era una prova di Coppa del Mondo. Argentin scremo’ il gruppo, poi a tre giri dal termine siamo rimasti in due con il francese Jalabert favorito. Nel finale ho notato che era in crisi di fame e sono andato da solo fino al traguardo. Una giornata indimenticabile”.

Nel 1994 stavi per vincere il mondiale ad Agrigento?

” Sono arrivato quarto, dopo che a 500 metri dall’arrivo ero in fuga con Leblanc, che poi avrebbe vinto la maglia iridata, dietro a Chiappucci e Virenque. Un successo importante che poteva cambiare la mia carriera”.

La più emozionante tappa che hai vinto nei Grandi Giri?

” Penso sia stata la frazione del Giro d’Italia 1991, la Prato- Felino con una fuga memorabile. Il Giro lo vinse Chioccioli”.

La tua opinione sul ciclismo del terzo millennio?

“Ogni epoca ha il suo periodo di grandi campioni. Il ciclismo, in questi ultimi anni si è trasformato in grandi team internazionali. Si corre ormai in tutto il mondo”.

Che pensi del ciclismo italiano. Un pensiero su Nibali, Ganna e Aru?

” Il ciclismo italiano gode di ottima salute. Nibali, un atleta straordinario, capace di vincere tutto, dai Giri alle classiche. Ganna, la rivelazione del 2020, nei prossimi anni può tentare di conquistare le classiche del nord. Aru può ritornare ai massimi livelli”.

Al Giro del 2010 ti sei unito alla squadra RadioRai, come commentatore tecnico, in sella ad una moto Rai, al seguito della Corsa Rosa.

” Un’esperienza unica, un’avventura di strada al seguito del Giro d’Italia, una manifestazione sportiva popolare e culturale della nostra bella Italia”.



Rcn colombia. Bustamante sfreccia ad antioquia

di Claudio Visci

Adrian Bustamante(UAE Team Colombia) si è aggiudicato la settima tappa del Clasico RCN che si è disputata da La Pintada ad Antoquia di soli 57 km. Bustamante, terzo l’altro ieri ha battuto in una volata a due il compagno di fuga Robinson Chalapud(Team Medellín). Completa il podio Cristhian Montoya(Team Medellín). In classifica resta sempre in maglia gialla Jose Tito Hernandez(Team Medellín). Oggi, domenica 6 dicembre ottava e ultima frazione da Medellín a Concepcion di 130 km con un finale difficile.



Vuelta a potosi bolivia. Martin ceron vince la crono

di Claudio Visci

Si gareggia ancora in tutte le parti del mondo. Il ciclismo mondiale non ha più confini, e la stagione non si conclude mai. È scattata con una cronometro di 12 km la Vuelta a Potosi in Bolivia, in tre tappe. Successo del corridore boliviano Martin Ceron, 20 anni, del Team Balderrama- Polizia Boliviana che ha preceduto i connazionali Freddy Gonzales e Wilber Rodriguez. Oggi sabato seconda frazione da Chaqui a Tarija. Domani conclusione a Potosi, una città famosa per la miniera d’argento, si trova a 4.090 metri ed è considerata una delle più alte città del mondo.



Rcn colombia. Javier jamaica brucia allo sprint il leader hernandez a riosucio

di Claudio Visci

Il colombiano Javier Jamaica(Team Colnago) vince la sesta tappa del Classico RCN, battendo in una volata a due il capoclassifica Juan Tito Hernandez(Team Medellín) che consolida la classifica generale in maglia gialla. Sul podio è giunto Bustamante Adrian(UAE Team Colombia). Quarto Oscar Sevilla(Team Medellín). Oggi è in programma la settima tappa con partenza da Pintada e arrivo ad Antioquia di Caldas di soli 57 km. Una frazione che può decidere le sorti del Tour colombiano con l’asperità del mitico Alto de Minas.



Mercato. Fabio aru firma per la qhuebeka- assos

di Claudio Visci

Il 30 enne Fabio Aru approda nel World Tour. Dopo qualche settimana di trattative, il sardo ha firmato per due anni il contratto con il team sudafricano Qhuebeka- Assos. Dopo tre stagioni difficili da dimenticare, esonerato a fine stagione dall’UAE Emirates, dove nel triennio  ha guadagnato quasi 10 milioni di euro. Nella sua carriera ha conquistato grandi vittorie, come la Vuelta nel 2015 e il titolo italiano nel 2017, oltre ad indossare la maglia gialla al Tour de France. Due podi al Giro d’Italia, terzo nel 2014 e secondo nel 2015.



Primoz roglic ciclista dell’anno vince il velo’ d’or

di Claudio Visci

Il 31 enne sloveno Primoz Roglic conquista il Velo’ d’Or, il più forte corridore del 2020. Vincitore della Vuelta Espana e Liegi- Bastogne Liegi, è stato il più votato dalla giuria di giornalisti riunita da Velo’ Magazine. Il portacolori della Jumbo- Visma succede nel palmares del prestigioso premio a Julian Alaphilippe, campione del mondo, che viene invece votato come miglior francese. Al posto d’onore è giunto l’altro connazionale Tadej Pogacar, il giovane fuoriclasse della formazione UAE Emirates che ha battuto proprio Roglic al Tour de France.



Rcn colombia. Trionfo di sevilla nella cronometro. Hernandez nuovo leader

di Claudio Visci

Grande successo del Team Medellín nella quinta tappa del Classico RCN, una cronometro individuale di 16,7 km da Quinbaya a Filandia, che ha visto il trionfo del 44 enne spagnolo Oscar Sevilla, dato che lo avevo indicato come favorito ieri sul mio articolo. Maglia gialla per il compagno di squadra Jose’ Tito Hernandez che comanda la classifica generale. Sevilla ha anticipato di 5″ Fabio Duarte e di 18″ secondi Hernández, come abbiamo detto nuovo leader della corsa sudamericana. Oggi, quinta frazione da Pereira a Riosucio di km 125.



Un grave lutto. Il dilettante michael antonelli e’ scomparso

di Claudio Visci

Una terribile tragedia ha scosso il mondo del ciclismo. È morto il 21 enne corridore dilettante Michael Antonelli, lo sfortunato ragazzo sammarinese che difendeva i colori della Mastromarco Sensi Nibali, caduto in maniera rovinosa nell’agosto del 2018 in occasione della classica per dilettanti, la Firenze- Viareggio, entrando in coma e riportando gravi lesioni. Ultimamente si era ripreso con le sedute di fisioterapia, ma il 30 novembre era stato nuovamente ricoverato all’ospedale di San Marino, giorno del suo compleanno, portato in terapia intensiva, dopo che insieme a tutta la sua famiglia era risultato positivo al covid-19. Michael già sofferente, non è riuscito a vincere quest’ultima battaglia per la vita.



Le corse cancellate nel 2021

di Claudio Visci

Cominciano ad arrivare corse del calendario dei professionisti nella stagione 2021. Si tratta, dei primi annunci ufficiali di cancellazioni di eventi importanti come l’apertura a gennaio del Tour Down Under, in Australia. Poi, saltano anche Cadel Road Race, Race Torquaye Herald Sun Tour, per questa pandemia universale. Anche in altri Continenti ci si aspetta questioni simili, con le corse in Africa e Asia con le rinunce di Tropicale Amissa Bongo e Tour de Langkawi. Purtroppo, anche in Europa la situazione non è delle migliori, come dimostra la cancellazione già annunciata del Tour de Yorkshire, in Gran Bretagna. Da segnalare inoltre una buona notizia, con la disputa a gennaio del Tour San Juan, in Argentina. Saltano alcune prove del World Tour ad inizio stagione come Saudi Tour e Tour of Oman, in Medio Oriente. La stagione internazionale inizia in Spagna a fine gennaio con il Trofeo Mallorca.