Archivio mensile:Aprile, 2020

La nuova vita. Franco vona

di Claudio Visci

Il ciociaro Franco Vona, nato a Ripi(FR) il 20 agosto 1964, è stato professionista dal 1987 al 1986, fu un importante gregario di Gianni Bugno e Franco Chioccioli. Ha corso con le maglie della Supermercati Brianzoli, Château D’Ax, Jolly Componibili e MG Boys Magnificio. Nella sua breve carriera, comunque si affermò in tre tappe del Giro d’Italia. Nel 1988 vinse al Giro nella tappa con arrivo a Innsbruck, in Austria, mentre nel 1991 si aggiudicò una frazione al Giro di Svizzera. Il 1992 fu la sua annata migliore. Trionfò in due tappe del Giro d’Italia a Sulmona e a Corvara in Badia, concludendo al sesto posto la corsa rosa. Al Tour de France fu secondo nella tappa dura del Sestriere, vinta da Claudio Chiappucci e finì ancora al posto d’onore nella mitica tappa dell’Alpe d’Uez. Il laziale terminò il Tour all’undicesimo posto, a 25’43” secondi dal vincitore, lo spagnolo Miguel Indurain che si era imposto anche al Giro d’Italia. Fu convocato e partecipò al mondiale di Benidorm, in Spagna, vinto da Gianni Bugno. Si ritirò nel 1996 con i colori della squadra AKI- Gipiemme.Oggi Franco Vona, 55 anni, lavora presso Linea Oro di articoli sportivi a Frosinone. Sposato con Rosanna, ha quattro figli e vive ad Arpino in provincia di Frosinone. Un gregario d’oro e un ottimo scalatore.

 



Annullato il giro di svizzera e la maratona delle dolomiti

di Claudio Visci

A causa dell’emergenza del coronavirus, salta anche il Giro di Svizzera che era in programma dal 7 al 14 giugno 2020. In un primo momento ci sarebbe stata la ripartenza  della stagione, ma l’organizzazione si è dato appuntamento al 2021. Anche in questo caso si tratta di un evento storico, in quanto l’ultima volta che non si era corso il giro elvetico era stato durante la Seconda Guerra Mondiale. Il patron della manifestazione Oliver Senn si è molto dispiaciuto che l’evento sportivo non si possa disputare, assicurando che il percorso rimane invariato per il prossimo anno. Nel 2019 si affermò il colombiano Egan Bernal, vincitore dopo del Tour de France.

È stata annullata anche la 34° edizione della Maratona delle Dolomiti, la famosa Gran Fondo di ciclismo in programma il 4 luglio. Una grande festa della bicicletta, nel cuore delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO. Anche la Gran Fondo Stelvio Santini, inizialmente prevista per domenica 7 giugno è stata annullata.

Depennata anche la 50° edizione della Gran Fondo “Nove Colli” in programma a maggio a Cesenatico, patria di Marco Pantani. Appuntamento al 2021.

 



Presentazione squadre world tour 2020- trek segafredo stati uniti

di Claudio Visci

La notizia più importante è certamente l’arrivo di Vincenzo Nibali, portatore sano di grandi ambizioni. Accanto allo Squalo di Messina, pronto a raccogliere il testimone, l’abruzzese Giulio Ciccone si avvia alla stagione delle prime conferme: un compito che spetterà anche al campione del mondo del 2019, il danese Mads Pedersen. E poi attenzione all’olandese Bauke Mollema, vincitore del Lombardia e il velocista Matteo Moschetti. Da non dimenticare l’australiano, l’esperto Richie Porte. 

Trek- Segafredo- Team manager: Luca Guercilena

Corridori: Vincenzo Nibali(ITA)- Brambilla Gianluca(ITA)- Mosca Jacopo(ITA)- Moschetti Matteo(ITA)- Nibali Antonio(ITA)- Ciccone Giulio(ITA)- Conci Nicola(ITA)- Bernard Julien(FRA)- Clarke William(AUS)- De Kort Koen(NED)- Eg Niklas(DEN)- Elissonde Kenny(FRA)- Kamp Alexander(DEN)- Kitsch Alex(LUX)- Liepins Émile(LAT)- Lopez Juan Pedro(ESP)- Mollema Bauke(NED)- Mullen Ryan(IRL)- Pedersen Mads(DEN)- Porte Richie(AUS)- Quaterman Charlie(GBR)- Reijnen Kiel(USA)- Ries Michel(LUX)- Simmons Quinn(USA)- Skujns Toms(LAT)- Stuyven Jasper (BEL)- Theuns Edward(BEL).

 



Ricordi: l’abruzzese Vincenzo Meco trionfa nella tappa da tregenda sul Monte Bondone al Giro d’Italia del 1962

di Claudio Visci

Un ricordo indelebile, nella tremenda tappa del 45° Giro d’Italia denominata”Cavalcata dei Monti Pallidi”. Sono passati quasi 60 anni, dal 2 giugno 1962, la 14 tappa della corsa rosa con partenza da Belluno e arrivo sul traguardo di Moena dopo 160 km di corsa. L’abruzzese Vincenzo Meco andò in fuga da lontano in una delle frazioni dolomitiche più impegnative. Durante la tappa il gruppo fu sorpreso da una violenta bufera di neve con temperature vicino allo zero che obbligò l’organizzazione ad anticipare l’arrivo in cima al Passo Rolle. Meco riuscì nell’impresa a tagliare per primo sul Rolle dove finì la tappa. Al secondo posto si piazzò ad oltre 3’30”, il romagnolo Ercole Baldini e terzo Imerio Massignan. Poi, arrivarono alla spicciolata Nino De Filippis, Graziano Battistini che conquistò la maglia rosa e sesto Vito Taccone, compaesano di Vincenzo Meco. Per la cronaca, si ritirano 57 corridori per le avverse condizioni meteo con un freddo glaciale, dove i pochi ciclisti stremati e sfiniti che terminarono la tappa, furono portati subito in albergo per un bagno caldo. Il Giro d’Italia lo vinse Franco Balmamion che si ripeterà anche l’anno dopo nel 1963. Una giornata epica che entra di diritto nella storia del Giro d’Italia.

 



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Patrick Sercu

di Claudio Visci

Il belga Patrick Sercu, grandissimo pistard, vincitore in pista di 88 Sei Giorni, si è aggiudicato anche una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Tokyo, 2 titoli mondiali, 18 europei e 30 campionati nazionali. Professionista dal 1964 al 1983, si è distinto anche su strada conquistando 60 vittorie, fra le quali 13 tappe al Giro d’Italia e 6 al Tour de France. Vinse frazioni alla Tirreno-Adriatico, al Giro di Sardegna, Giro di Puglia e Giro del Delfinato. Ha corso in Italia con le mitiche casacche della Faema, Dreher e Brooklyn. Ai mondiali su pista conquistò tre ori nella specialità della velocità.Disse una volta Roger De Vlaeminck, suo acerrimo rivale in quell’epoca.”Giù dalla bici era un signore d’altri tempi”. È scomparso il 19 aprile del 2019 a Roeselare, all’età di 74 anni.



Presentazione squadre world tour 2020 Team Sunweb- Germania

di Claudio Visci

Partito Tom Dumoulin, la squadra tedesca ha perso impatto per i grandi Giri, virando il proprio potenziale sul fronte delle classiche e delle volate. Accanto a un Michael Matthews  che è una certezza per le gare di un giorno, si affacciano giovani interessanti come gli australiani Robert Power Jay Hindley e l’unico azzurro Alberto Dainese, già vincitore in questo primo scorcio di stagione. Il belga Tiesj Benoot punta alle classiche, mentre lo svizzero Marc Hirschi nelle corse a tappe.

Team Sunweb- Tea m manager: Ian Spekenbrink

Corridori: Arndt Nikias(GER)- Denz Nico(GER)- Kanter Max(GER)- Salmon Marti(GER)- Stork Florian(GER)- Sutterlin Martijn(GER)- Andersen Kragh Asbjorn(DEN)- Benoot Tiesj(BEL)- Bol Cees(NED)- Dainese Alberto(ITA)- Donovan Mark(GBR)- Eekhoff Nils(NED)- Hall Felix(AUT)- Haga Chad(USA)- Hamilton Christopher(AUS)- Hindley Jai(AUS)- Hirschi Marc(SUI)- Kelderman Wilco(NED)- Kragh Andersen Soren(DEN)- Matthews Michael(AUS)- Nieuwenhuis Joris(NED)- Oomen Sam(NED)-Pedersen Casper(DEN)- Power Robert(AUS)- Roche Nicholas(IRL)- Storer Michael(AUS)- Tusveld Martijn(NED)- Van Wilder Ilan(BEL).

 



Ai nostri numerosi cari lettori vi ricordiamo che sabato 11 aprile, vigilia di pasqua ci sara’ il primo quiz a premi della stagione!!



L’UCI sospende l’attivita’ agonistica fino al 1 giugno 2020

di Claudio Visci

L’Unione Ciclistica Internazionale in una riunione di tutte le componenti del ciclismo mondiale, ha comunicato che fino al 1 giugno 2020 non si potrà gareggiare. Salta anche il Giro del Delfinato, in Francia che doveva partire il 31 maggio, in preparazione alla Grande Boucle. Speriamo, che la settimana dopo possa svolgersi il Giro di Svizzera. La stagione ciclistica viene prolungata fino a novembre, i corridori almeno in parte stanno fermi, avranno a disposizione qualche settimana prima di ripartire a correre. A metà luglio si dovrebbe svolgere la Milano- Sanremo, mentre il Tour de France verrà posticipato al 25 luglio per concludersi il 16 agosto. Poi, la Vuelta di Spagna a seguire e senza le prime tappe in Olanda. Il Giro d’Italia al via il 3 ottobre e conclusione il 25 ottobre, senza la partenza in Ungheria, dopo i mondiali su strada in Svizzera. Le classiche “Monumento”, si potrebbe aprire uno spiraglio tra la fine di ottobre e novembre. L’ultima corsa disputata è stata la Parigi- Nizza fino al 14 marzo. Annullate o rinviate oltre 400 gare, sia a tappe che in linea, in ogni parte del mondo.



I piu’ grandi velocisti della storia del ciclismo. Miguel Poblet

di Claudio Visci

Lo spagnolo Miguel Poblet, è stato professionista dal 1945 al 1962, è stato un grande velocista capace di imporsi in due edizioni della Milano- Sanremo e fu il primo corridore a vincere almeno una tappa in tutti i tre grandi Giri nella stessa stagione. Si è affermato in 20 tappe al Giro d’Italia, 3 al Tour de France e 3 alla Vuelta di Spagna. Fu il primo spagnolo a salire sul podio di due classiche monumento: Parigi- Roubaix e Giro di Lombardia. Alla classicissima di primavera, la Milano-Sanremo del 1957, sconfisse in volata il belga De Bruyne, mentre nel 1959 batté il grande belga Rik Van Steenbergen, oltre ad un secondo posto dietro Rik Van Looy nel 1958. Vinse tante frazioni al Giro di Catalogna, alla Parigi- Nizza e al campionato spagnolo. Ha vestito le maglie italiane della Faema e della Ignis, ritirandosi nel 1962. Morì a Barcellona, il 6 aprile del 2013, all’età di 85 anni.

 



La nuova vita. Evgenij Berzin

di Anna Santilli

Nel 1994, vinse il Giro d’Italia e prima la Liegi- Bastogne Liegi. Si tratta del russo Evgenij Berzin, nato a Vyborg, il 3 giugno 1970, oggi quasi 50 anni. Professionista dal 1993 al 2001, rivelazione a sorpresa si aggiudicò il Giro d’Italia del 1994. Nella sua breve carriera, riuscì a conquistare la maglia rosa, battendo il re spagnolo Miguel Indurain, al terzo posto della classifica finale, già vincitore di due Giri nel 1992 e nel 1993. Il 24 enne russo, che vestiva i colori della Gewiss, riuscì a distanziare in classifica, il giovane scalatore Marco Pantani, al posto d’onore a 2’51” secondi. Il romagnolo, splendida promessa del ciclismo italiano vinse due tappe a Merano e Aprica. Ad aprile,Berzin si impose in solitaria alla Liegi- Bastogne Liegi. Al Giro dell’Appennino vinse in volata su Claudio Chiappucci. Nel 1995 al Giro d’Italia si piazzò secondo, preceduto di 4’13” dallo svizzero Tony Rominger. Ha indossato per alcuni giorni la maglia gialla al Tour del 1996. Dopo quell’anno fantastico, il russo non riuscì più ad esprimersi ad alto livello e si ritirò nel maggio del 2001. Sposato con Stella, vive a Broni, località pavese e gestisce una concessionaria di automobili.