Archivio mensile:Aprile, 2020

I piu’ grandi scalatori della storia del ciclismo. Gino Bartali

di Claudio Visci

Il “Ginettaccio” Gino Bartali, è stato uno dei più forti scalatori della storia del ciclismo. Vinse tre Giri d’Italia e due Tour de France, oltre a numerose altre corse in linea, tra le quali spiccano anche quattro Milano- Sanremo e quattro Giri di Lombardia. A distanza di dieci anni si impose per la seconda volta al Tour de France del 1948 all’età di 34 anni entrò nel mito della corsa francese. Leggendaria fu la stupenda fuga sulle Alpi che gli consentì di vincere la Cannes- Briancon, attraverso il Vars e il Colle dell’Izoard, recuperando gli oltre venti minuti da Louison Bobet. Il giorno dopo fece il bis nella tappa da Brian con a Aix- Les Bains di 263 km, con i colli del Lautaret, del Galibier e altri colli con una formidabile galoppata da vero grimper conquistando la mitica maglia gialla e il Tour. Le imprese dell’ intramontabile Gino Bartali al Giro e al Tour sono entrati nella leggenda dei miti dello sport.

 



I ciclisti italiani che hanno vinto la Parigi- Roubaix. Francesco Moser 1980

di Claudio Visci

Tris di fila per Francesco Moser che entra nella storia della Parigi- Roubaix, ad aver vinto per tre anni consecutivi la corsa francese.Prima di lui, solo il francese Lapize’ aveva conquistata la Roubaix dal 1909 al 1911. Con la maglia tricolore il passista trentino della Sanson ha staccato tutti a 70 km dal traguardo confermando la sua superiorità sulle pietre taglienti della regina delle classiche. Moser in solitaria, mentre il francese Gilbert Duclos- Lassalle(Peugeot) conclude solo a 1’48” dal campione italiano. Comunque, dopo dodici anni il francese si aggiudicò due Roubaix di fila nel 1992 e nel 1993 beffando di misura il compianto Franco Ballerini. Sul podio il tedesco Dietrich Thurau(Puch-Sem) con un ritardo di 3’30” secondi e al quarto posto un certo Bernard Hinault con un distacco abissale di 6’30” secondi. Il fuoriclasse bretone vincerà in quell’anno il mondiale in casa a Sallanches. Il suo ultimo podio del trentino alla Roubaix fu nel 1983 con la vittoria di Hennie Kuiper.

 



Dilettanti. Colpack e Zalf le piu’ forti

di Claudio Visci

Dopo l’apertura stagionale a fine febbraio 2020 delle prime gare dei dilettanti under 23, con il toscano Leonardo Marchiori(NTT Cycling), vincitore di due corse consecutive in Toscana. Enrico Zanoncello della Zalf Desirée Fior, anche lui vincente due volte nella Coppa San Geo, in Lombardia e l’ultima corsa nelle Marche disputata il 1 marzo. A San Bernardino di Lugo(RA) successo di Davide Bauce(Gallina- Colosio). Da questa gara per colpa del covid-19 non si corre più. La stagione sicuramente riprenderà alla fine di luglio. Per quanto riguarda le categorie juniores e allievi, la stagione non è ancora iniziata. L’attività agonistica, come detto prima verso luglio, inoltre sono saltate molte gare a livello internazionale e si rinuncia ormai anche al Giro d’Italia under 23. Vediamo in sintesi le più forti formazioni schierate in questa annata sfortunata del 2020.

Il Team Colpack- Ballan che da quest’anno ha due società distinte: la squadra Continental e quella under 23 guidata da Giuseppe Di Leo, fratello della team manager Rossella Di Leo. Tra le squadre più blasonate troviamo la trevigiana Zalf- Desirée Fior di Luciano Rui. La Mastromarco- Sensi di Carlo Franceschi, punta sul romano Martin Marcellusi. L’ex professionista calabrese Michele Coppolillo che guida i ragazzi dell’ Emilia Romagna, con il forte Manuele Tarozzi. La Delio Gallina schiera Davide Bauce, già vincitore. La Maltinti Lampadari diretta da Scarselli, mentre la Palazzago e la Rezzesi, in ammiraglia siedono l’ex professionista Salvatore Commesso e Olivano Locatelli.



Tour ad agosto, giro a ottobre e vuelta a novembre

di Claudio Visci

Ora è ufficiale: il Tour de France partirà sabato 29 agosto 2020 da Nizza per concludersi domenica 20 settembre nel consueto scenario del Campi Elisi a Parigi. L’UCI ha avallato la decisione degli organizzatori di posticipare di due mesi la Grande Boucle, mantenendo lo stesso percorso. Il Giro d’Italia che, inizialmente previsto dal 9 al 31 maggio, slitta probabilmente e partirà dalla Sicilia il 3 ottobre fino alla conclusione di Milano il 25 ottobre. Invece, la Vuelta di Spagna, potrebbe svolgersi dal 24 ottobre al 15 novembre 2020. I mondiali in Svizzera, la cui data e programma non cambiano, restano dal 20 al 27 settembre. Il campionato italiano su strada nel Veneto a fine agosto, mentre rimane invariato la data dei campionati europei in Trentino, che si svolgeranno dal 9 al 13 settembre. Le grandi classiche di primavera sono ancora da definire.



I ciclisti italiani che hanno vinto la Parigi- Roubaix. Francesco Moser 1979

di Claudio Visci

Secondo trionfo consecutivo dello “sceriffo” Francesco Moser nella 77° Parigi- Roubaix, la regina delle classiche disputata l’otto aprile 1979. Il trentino capitano della Sanson- Campagnolo, firma la prestigiosa corsa andando in fuga nel finale e mantenendo 40″ secondi sui suoi immediati inseguitori,tra cui il secondo di “Monsieur Roubaix”, il belga Roger De Vlaeminck(Gis- Gelati), autore già di quattro vittorie alla classica francese. Al terzo posto sul podio l’olandese Jennie Kuiper(Peugeot) e al quarto il connazionale Joop Zoetemelk(Miko- Mercier). Poi, arriva il campione del mondo Jan Raas a 2’14” secondi. A giugno Moser conquista il campionato italiano su strada, mentre al Giro d’Italia del 1979 fu battuto dal suo grande rivale Giuseppe Saronni. L’anno dopo nel 1980 Francesco Moser mise in atto la tripletta sulle strade francesi del pavé.



Interviste: Angelo Citracca team manager vini zabu’ KTM

di Claudio Visci

Professionista dal 1992 al 1998, il romano Angelo Citracca, 51 anni, da parecchi anni vive in Toscana, e dal 2009 è generale manager di tante formazioni Professional, ora della Vini Zabu’- KTM, con li direttore sportivo Luca Scinto, definite squadre Proteam.

Angelo, hai un organico che compongono il roster della squadra di 24 corridori, chi tra questi può essere quest’anno la rivelazione?

“Il bolognese Fortunato Lorenzo può essere la sorpresa, un atleta che può fare molto”.

A 37 anni avete come leader carismatico Giovanni Visconti che ispira a qualche risultato importante?

” Visconti è sempre un corridore di alto livello, punta maggiormente a vincere una tappa al Giro d’Italia e alla quarta maglia tricolore”.

L’importante invito al Giro d’Italia se si farà a ottobre e con quali ambizioni?

“Sicuramente il desiderio è quello di conquistare un successo di tappa”.

Nel team avete cinque ciclisti stranieri. Il nome che ci può dare certezza?

” Vedo molto bene lo scalatore Mitri James, un neozelandese molto giovane”.

Il futuro del ciclismo italiano?

“Il nostro popolare sport vive di sponsor, se qualcuno si tira indietro è la fine”.

Se si ricomincia i vostri futuri impegni?

” Prima della fine di giugno non si può riprendere a gareggiare, poi in seguito vediamo di partecipare a molte gare che sono state rinviate”.

La squadra ha affrontato quante corse?

“Abbiamo aperto la stagione in Argentina, poi siamo andati in Turchia, mentre nell’apertura in Italia nel Trofeo Laigueglia si è piazzato al quinto posto Lorenzo Rota”.

La condizione e l’ansia di molti corridori in queste settimane è dovuto all’incertezza della situazione precaria in cui stiamo vivendo?

” È una situazione molto difficile, alcune squadre del World Tour hanno già tagliato gli stipendi, speriamo che il Tour de France salverà la stagione del ciclismo internazionale”.



Storie di eroi e giganti della storia del ciclismo. Fausto Coppi

di Claudio Visci

Fausto Coppi, “il Campionissimo” fu il corridore più famoso e vincente dell’epoca d’oro di grandi campioni del pedale. Professionista dal 1939 al 1959, ha corso con le divise della Legnano, Bianchi e Carpano. Nato il 15 settembre 1919 a Tortona, nell’alessandrino, l’Airone è considerato ancora oggi uno dei più grandi e popolari atleti di tutti i tempi, formidabile passista, eccezionale scalatore, si impose infatti sia nelle più importanti corse a tappe sia nelle maggiori classiche in linea, vincendo cinque volte il Giro d’Italia, due volte il Tour de France, diventando il primo ciclista a fare doppietta nello stesso anno a due Grandi Giri. Al Giro di Lombardia sono cinque le affermazioni, tre vittorie alla Milano- Sanremo e i due trionfi alla Parigi- Roubaix e la Freccia- Vallone. Anche su pista conquistò laureandosi campione del mondo d’inseguimento nel 1947 e nel 1949 e primatista dell’ora. Leggendaria fu la sua rivalità con Gino Bartali, l’altro grande campione, che divise l’Italia nell’immediato dopoguerra. Le sue imprese e la sua tragica scomparsa ne hanno fatto un’icona della storia sportiva, fama e popolarità con centinaia di libri e filmati di essere ancora a distanza di oltre 70 anni l’atleta più importante della storia dello sport italiano. Si potrebbe scrivere tantissimo di Fausto Coppi, ma ci fermiamo qui a ricordare un mito e un grandissimo campione.



I ciclisti italiani che hanno vinto la parigi- roubaix. Felice Gimondi 1966

di Claudio Visci

Felice Gimondi vince e firma al secondo anno di professionismo la classicissima del pavé, la 64°edizione della Parigi- Roubaix. Il bergamasco di Sedrina, dopo il trionfante Tour de France del 1965, arriva da solo sul velodromo francese a conquistare con la divisa della Salvarani un successo incredibile ma meritevole del coraggio e tenacia dimostrata dal campione lombardo. Gimondi staccò tutti a 40 km dalla fine, e concluse la prova per distacco sul francese Jan Janssen(Pelforth) arrivato a 4’08” secondi, che regola un gruppo con la terza piazza del belga Gustaaf Desmet(Wiels). Solo sesto il tedesco Rudy Altig e nono il deludente Rik Van Looy, già vincitore di tre edizioni, di cui l’ultima l’anno prima nel 1965. Felice Gimondi vinse anche il Giro di Lombardia del 1966 su Merckx e Poulidor. È stato uno dei grandi corridori della storia del ciclismo. Fra qualche settimana lo ricordiamo a “Storie di Eroi e Giganti”.

 



La nuova vita. Alessandro Ballan

di Anna Santilli

Il veneto Alessandro Ballan, nato il 6 novembre del 1979 a Castelfranco Veneto, oggi 40 anni. Professionista dal 2004 al 2016, in carriera, tra i suoi più importanti successi, si è affermato al Giro delle Fiandre 2007 e si è laureato campione del mondo nel 2008 a Varese. Ha corso con le divise della Lampre e BMC. Alla classica belga ha fulminato allo sprint, il belga Hoste e Paolini al terzo posto. Al mondiale di Varese ha compiuto una fantastica galoppata all’ultimo giro, vestendo così la maglia arcobaleno. È stato il 19° trionfo degli italiani al mondiale, ed è l’ultimo vincitore, dato che sono 11 anni che l’Italia non vince il mondiale. Medaglia d’argento di quella giornata splendida degli azzurri, fu il secondo posto di Damiano Cunego. Ballan, poi fece terzo al Fiandre nel 2012 e tre volte terzo alla Roubaix. Vittima di una brutta caduta nel dicembre 2012 in Spagna, mentre si stava allenando, poi nel 2013 viene coinvolto nell’ inchiesta di Mantova, venne deferito e squalificato per due anni, ma dopo viene annunciata l’assoluzione. Il 4 marzo 2016 si ritira dalle competizioni. Adesso, Alessandro sposato con Daniela, due figli, fa il commentatore tecnico alla Rai.



Ciclismo femminile. Squadre world tour

di Claudio Visci

Tra le novità del ciclismo 2020 varate dall’UCI c’è anche l’ introduzione delle formazioni World Tour. Si parte con otto squadre e una, l’Ale’ Btc Ljubljana è italiana. Una bella soddisfazione per Alessia Piccolo, team manager della formazione che ha portato il team nella massima categoria. Il gruppo diretto da Fortunato Lacquaniti e Giuseppe lanzoni, si è rinforzata con il ritorno della campionessa laziale Marta Bastianelli, un mondiale, un europeo e un tricolore nel suo ricco palmares e l’ingaggio di Tatiana Guderzo, campionessa del mondo a Mendrisio 2009 e bronzo ai Giochi di Pechino. La Trek- Segafredo si è assicurata due grandi talenti. La giovanissima Letizia Paternoster, molti titoli mondiali già conquistati in pista , una delle punte per i Giochi di Tokyo nel 2021, e l’esperta Elisa Longo Borghini, attesa al Giro d’Italia e al mondiale. Per il quinto anno di seguito troviamo nelle fila della squadra tedesca Canyon- SRAM Racing la friulana Elena Cecchini punto di riferimento della nazionale azzurra. Alla polacca CCC- Liv, la squadra di Marianne Vos, approda invece dopo una stagione alla Virtù di Riis, Sofia Bertizzolo, attesa al grande salto di qualità. Chiudiamo la carrellata delle italiane che militano in team World Tour con Barbara Guareschi, 30 anni, bergamasca di Ponte San Pietro che si è accasata nella Movistar, squadra spagnola diretta da Eusebio Unzue.

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